Cronaca

Ruggi di Salerno: due bimbi morti in tre giorni

SALERNO. Nel giro di tre giorni all’ospedale “Ruggi d’Aragona”, sono morti due feti.

Uno, in realtà è arrivato già senza vita, lo scorso 31 agosto, all’ospedale. L’altro, venerdì scorso, è nato morto a poche ore dal ricovero della madre.

Su questo secondo caso la magistratura ha aperto un’inchiesta per risalire alle cause del decesso.

Il magistrato dovrà valutare eventuali responsabilità mediche dell’équipe del reparto di Ginecologia dell’ospedale e quelle del medico che ha seguito la donna durante la gravidanza.

La 32enne è arrivata in ospedale verso le 18, in una condizione di sofferenza. Aveva la febbre e forti dolori all’addome e con lei c’era anche il suo ginecologo. Appena i medici si sono resi conto che il battito del bambino stava rallentando e rischiava di morire, il ginecologo ha deciso di farla partorire con un cesareo. Oltre al suo medico erano presenti in sala parto un altro ginecologo, l’anestesista, un’ostetrica e due infermieri. Tutti sono stati identificati dalla Procura, incluso i professionisti che nei giorni scorsi hanno visitato la donna insieme al ginecologo di fiducia. In sala parto soltanto quando il piccolo è stato preso si sono resi conto che non respirava più e che quei leggeri battiti avvertiti poco prima durante gli accertamenti erano anche gli ultimi istanti di vita del feto. In seguito è stato notato che il cordone ombelicale era annodato e che questo potrebbe avere impedito al feto di nutrirsi e di respirare.

Anche l’Azienda ospedaliera intende chiarire la sua posizione e pertanto valutare l’operato del personale medico e di comparto che ha seguito la paziente. Dunque alle indagini della magistratura si affiancheranno quelle disposte dalla dirigenza dell’ospedale. Oggi il magistrato che coordina l’inchiesta dovrebbe disporre il sequestro della salma e fissare per domani l’esame autoptico, al quale la famiglia del piccolo parteciperà con un suo consulente di parte.

Fonte La Città

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