Salernitana, ancora il 3-5-2 contro il Messina?

Nella partitella in famiglia di ieri Menichini ha provato il 4-3-1-2 ma a spuntarla alla fine dovrebbe essere (ancora) il 3-5-2. Modulo tattico che sta accompagnando a più riprese la Salernitana e che, a eccezion fatta per la trasferta di Barletta, ha portato ottimi risultati. Scelto lo schieramento (a meno di clamorosi colpi di scena […]

Nella partitella in famiglia di ieri Menichini ha provato il 4-3-1-2 ma a spuntarla alla fine dovrebbe essere (ancora) il 3-5-2. Modulo tattico che sta accompagnando a più riprese la Salernitana e che, a eccezion fatta per la trasferta di Barletta, ha portato ottimi risultati. Scelto lo schieramento (a meno di clamorosi colpi di scena dell’ultima ora), bisogna ora scegliere gli interpreti giusti. Squadra fatta per dieci undicesimi con l’unico ballottaggio sul chi affiancherà in attacco Calil:  a contendersi una maglia saranno Mendicino e Gabionetta con quest’ultimo che pare leggermente in vantaggio sull’ex Lazio, alla ricerca di una forma migliore dopo lo sfortunato incidente di Matera del 2 novembre scorso. Dinanzi a Gori, il terzetto di centrali, orfano dello squalificato Trevisan, sarà composto da Tuia, Bianchi e Lanzaro, Colombo e Franco agiranno sugli esterni di centrocampo con Bovo e Favasuli ai fianchi di capitan Pestrin.

Solo panchina, dunque, almeno inizialmente per Giandonato e Volpe che proveranno fino all’ultimo a mettere in difficoltà il tecnico di Ponsacco. Possibile chance di panchina anche per i giovani della Berretti Penta, Cappiello e Grillo.

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