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Salernitana-Bari a reti bianche: finisce 0-0 all'Arechi

SALERNITANA. La compagine granata, guidata dall’esperto allenatore, Alberto Bollini, è stata nuovamente frenata (questa volta in casa) da un Bari molto opaco, non brillante e a tratti molto maschio. A caratterizzare la partita tra le due vecchie signore della serie B, sono stati anche i tifosi granata, vivi e vibranti con il loro eccezionale tifo.

Il primo tempo è stato un vero e proprio assedio alla porta di Micai, graziato da un goal annullato negli ultimi minuti a Joao Silva e da una rovesciata mancata dal fantasista Rosina, colpo che stava per coronare un’azione che ricordava quelle del grande Real. Degni di nota sono stati anche i grandi tiri dalla distanza di giocatori come Minala, che costringono agli straordinari il portiere della squadra pugliese. Nel secondo tempo, invece, la Salernitana ha calato un po’ il ritmo, i giocatori compattati nella loro metà campo, hanno optato per la gestione della gara, lasciando spazio solo a qualche sporadica ripartenza.

Il pareggio non accontenta a nessuna delle due squadre, in chiave play-off perdono l’ennesima occasione di avvicinarsi alle zone che contano, adagiandosi in una posizione in classifica difinibile medio-alta, a pari merito con il Carpi e a un punto dal Virtus Entella, guidato dalla leggenda, Roberto Breda.

Il tabellino

BARI (4-2-3-1) – Micai, Sabelli, Tonucci (77′ Capradossi), Moras, Morleo (63′ Daprelà); Fedele (65′ Salzano), Basha, Macek, Galano, Furlan, Maniero.  A disp.: Gori, Cassani, Romizi, Greco, Martinho, Portoghese. All.: Colantuono

SALERNITANA (4-3-3) – La formazione ufficiale dei padroni di casa: Gomis, Perico, Tuia, Bernardini, Vitale, Minala, Della Rocca, Odjer, Rosina (83′ Zito), Coda, João Silva (63′ Donnarumma). A disp.: Terracciano, Bittante, Schiavi, Mantovani, Grillo, Sprocati. All.: Bollini.

Arbitro: Ghersini di Genova
Ammoniti: Tuia, Odjer, Perico, Vitale (S), Maniero, Sabelli (B)

Antonio Bassano

Giornalista pubblicista dal 2017, ma anche eterno appassionato di lotta, pittura, street photography e del mondo otaku. Cresciuto giornalisticamente grazie al quotidiano L'Occhio di Francesco Piccolo, Antonio Bassano ha un approccio alla professione letterario semplice e spontaneo, nonché orientato a mettere a nudo la notizia senza commistioni o forzature.

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