Salerno, 15enne tenta di colpire coppia che litiga con un manganello: allontanato

manganello

A Salerno scoppia il caso di un 15enne che avrebbe tentato di colpire con un manganello una coppia di fidanzati mentre litigava

SALERNO. A Salerno scoppia il caso di un 15enne che avrebbe tentato di colpire con un manganello una coppia di fidanzati mentre litigava: con lui c’era anche altri ragazzi.

Ragazzi di 15 anni con un manganello tenta di colpire un ragazzo mentre litiga con la fidanzata: lui e gli amici vengono allontanati da un adulto

Una lite tra fidanzati poteva finire davvero male per una coppia ignara del fatto che un gruppo di ragazzi, tra i 14 e i 15 anni, erano pronti a intervenire senza alcun motivo per colpirli alla testa con un manganello: per loro fortuna sono stati inconsapevolmente salvati da un signore che ha rimproverato il possessore dello sfollagente per poi allontanarlo.

È successo in via dei Mercanti a Salerno, mentre una coppia di fidanzati stava litigando anche in maniera alquanto vistosa. Durante il loro diverbio sono intervenuti degli adulti per calmarli e separarli. Nel frattempo, sopraggiungeva sul luogo un gruppo di adolescenti, forse 15enni, di cui uno è stato notato per il suo abbigliamento griffato. Eppure, nessun si sarebbe aspettato che sotto al giubbotto nascondesse uno sfollagente (o manganello) simile a quelli che i poliziotti userebbero durante le cariche.

“Volete vedere come glielo suono in testa?” avrebbe poi detto spavaldamente il 15enne agli amici, puntando dritto al ragazzo che litigava con la fidanzata. Per sua sfortuna e fortuna della coppia, un adulto l’ha notato e l’avrebbe fermato per poi rimproverarlo sul fatto che una persona normale, specie della sua età, non dovrebbe girare con un manganello per strada. Alla fine, il gruppo di ragazzi è scappato e i testimoni della scena dicono di aver visto uno di loro sferrare un pugno al proprietario dell’ara, esclamandogli in faccia “te lo avevo detto che non dovevi cacciarlo per strada”. L’episodio è stato anche denunciato e condannato sui social network

 

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