Salerno, accoltella il figlio di 7 anni con le forbici: il piccolo era malnutrito

Bambino

Salerno, brutale aggressione consumatasi sabato mattina con l'ausilio di un paio di forbici, di un padre ai danni del figlio. Il piccolo era malnutrito

Salerno, dopo la brutale aggressione consumatasi sabato mattina con l’ausilio di un paio di forbici, di un padre ai danni del figlio di appena sette anni,  i militari della compagnia dei carabinieri di Salerno, non si sono mai fermati ed hanno cercato di ricostruire quanto accaduto.

Prende le forbici e accoltella il figlio: incognita sulla malnutrizione del piccolo

Tutti gli elementi raccolti confluiscono nel faldone che questa mattina sarà depositato in Procura e che rappresenta la traccia utile ad andare avanti nell’indagine che vede un padre 34enne accusato del tentato omicidio di suo figlio.

L’elemento inoppugnabile attorno a cui ruota tutto l’impianto accusatorio è proprio l’aggressione ai danni del piccolo, consumatasi davanti alla madre del bambino che è già stata sentita dai carabinieri in quanto persona informata sui fatti e che potrebbe presto essere sentita dal giudice per le indagini preliminari nelle prossime ore.

La donna, che per tentare di salvare il figlio dalla furia del padre ha riportato ferite superficiale alle mani e alle braccia, è stata anche refertata dai medici del pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona ai quali ha raccontato, pur in uno stato di grande choc, tutto quello che era accaduto. La sua testimonianza potrebbe aiutare a capire se ci siano state avvisaglie o se l’uomo, come è stato ipotizzato, in precedenza si sia reso protagonista di atti di violenza verso i componenti del proprio nucleo familiare.

Le ipotesi

Le ipotesi sono due: che l’uomo prima di attaccarlo alla gola con un paio di forbici abbia tentato di strangolarlo o che sabato si sia arrivati solo al culmine di una spirale di violenza. Sulla malnutrizione del piccolo bisognerà sentire anche la madre e capire se ci siano elementi utili a spiegarla o se, effettivamente, la famiglia vivesse un momento di grande difficoltà che si è ripercossa inevitabilmente sullo stato di salute del bambino. Il piccolo resta ricoverato presso il reparto di chirurgia pediatrica del Ruggi dove è stato accompagnato dalla madre. Le sue condizioni di salute sono stabili, recupererà in circa una settimana dalle lesioni procurategli dal padre ma dovrà essere supportato nel recupero psicologico a seguito di quanto è accaduto.

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