Cronaca

Salerno: approvato il nuovo piano ospedaliero

SALERNO. Un grande successo per il governatore della regione Campania nonché ex sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, infatti, vince sulla stesura del piano regionale riguardo la programmazione della rete ospedaliera dispensato egregiamente dal commissario regionale Joseph Polimeni.

Non vi è alcun ridimensionamento, anzi ci sono anche delle promozioni, una su tutte è quella legata alla costa d’Amalfi che (essendo riconosciuta come zona danneggiata) beneficerà di 20 posti letto in più. Vengono inoltre mantenuti in vita ospedali come quello di Agropoli e Scafati, soppressi durante la precedente Giunta regionale.

A Salerno il “Ruggi d’Aragona” è considerato un punto di riferimento per tutta la provincia salernitana, una vera e propria oasi dove si offrono le migliori cura prestate dall’eccellenza nel campo della specialistica. Nella rete Ictus, in quella legata alla cardiologia non ha rivali a suo seguito, per tanto è stato considerato uno hub (termine coniato dall’aeronautica militare per decretare l’ospedale che offre il miglior servizio) di livello II. Con l’aggiunta di un modello di sviluppo (spoke) di livello II nel campo della terapia del dolore. L’ospedale “Da Procida”, invece, viene considerato determinante per l’area riabilitazione, anche grazie all’assegnazione di nuovi posti letto per la lungodegenza.  Grazie al piano, infatti, vi sarà una rimodulazione complessiva dei posti letto, nella specifica del campo legato a (medici, cardiologia, pneumatologia) con 56 nuovi posti letto per la riabilitazione intensiva.

Sono state fatte delle migliorie nella zona dell’agro-nocerino-sarnese, nell’ala centrale (a Mercato San Severino e a Cava de’ Tirreni), nell’ala sud (a Battipaglia, Eboli, Oliveto Citra, Agropoli, Vallo della Lucania, Polla, Sapri e Sant’Arsenio).

 

Antonio Bassano

Giornalista pubblicista dal 2017, ma anche eterno appassionato di lotta, pittura, street photography e del mondo otaku. Cresciuto giornalisticamente grazie al quotidiano L'Occhio di Francesco Piccolo, Antonio Bassano ha un approccio alla professione letterario semplice e spontaneo, nonché orientato a mettere a nudo la notizia senza commistioni o forzature.

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