Centro storico di Salerno, confronto e dialogo tra cittadini, associazioni ed imprese

Centro storico di Salerno, confronto e dialogo tra cittadini, associazioni ed imprese

Centro storico di Salerno, l'Abbac esorta il Comune ad aprire ad un tavolo di dialogo e confronto tra cittadini, associazioni ed imprese

Centro storico di Salerno, l’Abbac esorta il Comune ad aprire ad un tavolo di dialogo e confronto tra cittadini, associazioni ed imprese per favorire un percorso condiviso che punti all’ulteriore risanamento delle aree abbandonate, valorizzazione della residenza per fini abitativi e alla costituzione di una rete di ospitalità diffusa e di turismo sostenibile.

Centro storico di Salerno, confronto tra cittadini, associazioni ed imprese

Il Presidente Abbac Agostino Ingenito commenta: “Non alimentare polemiche o contrapposizioni strumentali ma mettere in campo tutte le azioni che valorizzino l’eccezionale contesto urbanistico del cuore antico della Città e determinino percorsi virtuosi e sostenibili.

I flussi turistici soprattutto individuali, aumentati con le nuove tendenze di fare vacanza e favorite da piattaforme online e voli low cost oltre a fonti attrattive alternative come eventi e di naturale piattaforma per escursioni in Costiera e Cilento, sono elementi utili per favorire un dialogo tra gli attori in campo.

Occorre sinergia anche per individuare nuove risorse economiche, incentivare i privati ad utilizzare il recupero di facciate e il consolidamento e garantire nuovi accessi alla zona alta e servizi.

È una grande sfida ma che si vince insieme – continua Ingenito – il vecchio progetto Urban favorì l’avvio del recupero dopo l’abbandono degli anni precedenti, ora va fatto uno sforzo per dare al centro storico un rinnovato senso urbanistico, contenitore di spazi culturali ed aggregativi, favorendo anche il ripopolamento, nuovi insediamenti commerciali e artigianali.

Le risorse economiche sono in parte già disponili in diversi progetti finanziati ma che necessitano di un collettore comune ed una visione condivisa”.

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