Cronaca

Troppi incidenti, sul lungomare di Salerno tornano gli autovelox

Salerno, autovelox sul lungomare per evitare incidenti. Bisognerà attendere i tempi tecnici dei controlli e poi saranno in funzione

Tornano gli autovelox sul lungomare di Salerno. Nella giornata di lunedì 5 settembre, il comando di polizia municipale manderà a revisione l’autovelox per il controllo della velocità sulle principali strade del capoluogo come riportato dall’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Salerno, autovelox sul lungomare per evitare incidenti

Bisognerà attendere i tempi tecnici dei controlli e poi saranno in funzione gli autovelox. Una strategia per limitare condotte sbagliate ed evitare ulteriori incidenti sul lungomare cittadino dopo un’estate ricca di sinistri stradali in quel tratto di strada. Si tratta del primo passo per arginare l’ondata di feriti sulle strade, in particolar modo sul Lungomare.

Autovelox in città, cosa dice la legge

L’uso degli autovelox, da parte della polizia, è possibile solo nel rispetto di una serie di paletti: ad esempio, gli autovelox fissi in città – quelli, cioè, che operano automaticamente, senza la postazione della polizia – non sono consentiti ovunque, ma solo in determinati tratti di strada come spiega laleggepertutti.

Si tratta dei classici autovelox montati sui cavalletti treppiedi o, comunque, che non richiedono impianti fissi; vi rientrano anche quelli a uso manuale o montati dentro l’auto della polizia, ferma ai margini della carreggiata.

Possono essere usati su tutte le strade urbane, extraurbane e autostrade. Devono essere presegnalati con un cartello con cui si avvisano i conducenti della presenza del rilevatore di controllo elettronico della velocità. Quanto alla distanza tra la segnaletica di avviso e l’apparecchio essa deve essere di:

  • 80 metri sulle strade urbane;
  • 150 metri, sulle strade extraurbane secondarie o urbane ad alto scorrimento;
  • 250 metri sulle autostrade o strade extraurbane principali.

In verità la Cassazione ha poi specificato che non c’è una distanza minima per legge ma bisogna rispettare un congruo preavviso per dare all’automobilista il tempo di frenare.

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