Cronaca

Salerno, circo Medrano: i chiarimenti dell’avvocato Benedetto Valerio

SALERNO. In merito all’articolo da noi redatto in data 06/02/2017 inerente la rivolta degli animalisti per l’arrivo del Circo Medrano in città, l’avvocato Benedetto Valerio, in qualità di rappresentante legale, ha voluti precisare che:

1. il sig. Albertino Casartelli non lavora presso il Circo Medrano, né è inserito nella sua struttura, né tantomeno ne è il titolare (il Circo Medrano è gestito dalla srl Leonida, il cui legale rappresentante è il sig. Ferdinando Mendola);

2. in ogni caso la sentenza del Tribunale di Padova è una sentenza di primo grado, oggetto di impugnazione – vale la pena di ricordare il principio di presunzione di innocenza sancito dalla nostra Costituzione (art. 27);

3. sono false e calunniose le circostanze secondo cui il sig. Braian (allenatore degli animali presso il Medrano) userebbe uncini appuntiti contro gli animali o altro sistema di maltrattamento e quella secondo cui gli animali sarebbero tenuti al freddo o costretti in condizioni di sofferenza. Poiché quanto riportato sopra integra gli estremi della diffamazione, ci si riserva di sporgere denuncia presso la competente Autorità giudiziaria.

LA RICHIESTA DI RETTIFICA INTEGRALE

«Il legale rappresentante della società Leonida srl, che gestisce il Circo Medrano, intende rettificare la notizia pubblicata su L’Occhio di Salerno del 07/02/2017, perché non corrispondente al vero, infatti: il sig. Albertino Casartelli non lavora presso il Circo Medrano, né è inserito nella sua struttura, né tantomeno ne è il titolare; in ogni caso, la sentenza del Tribunale di Padova è una sentenza di primo grado, oggetto di impugnazione – vale la pena di ricordare il principio di presunzione di innocenza sancito dalla nostra Costituzione (art. 27); sono false e calunniose le circostanze secondo cui il sig. Braian (allenatore degli animali presso il Medrano) userebbe uncini appuntiti contro gli animali o altro sistema di maltrattamento e quella secondo cui gli animali sarebbero tenuti al freddo o costretti in condizioni di sofferenza; gli animali rappresentano per i circensi un patrimonio affettivo e culturale, e sono parte dell’identità di chi vive e lavora in un circo. Gli animali dei circhi vivono a fianco dell’uomo dalla nascita, perché sono tutti nati in cattività: le leggi che regolano il commercio e gli spostamenti di fauna e flora esotica sono rigorosissime (convenzione Cites). L’habitat circense rappresenta quindi per l’animale del circo la propria casa, e lui non desidera allontanarsene: ci è cresciuto dentro, ci vive, lì si sente sicuro e protetto; va rimarcato che il Circo Medrano è tra i più blasonati, in Italia ed Europa, per dimensioni, storia imprenditoriale ed artistica, e – non da ultimo – per qualità delle strutture e degli spettacoli proposti. Non a caso i suoi artisti hanno ricevuto per ben due volte il massimo riconoscimento mondiale del settore: il Clown d’Oro assegnato al Festival Internazionale del Circo di Monte Carlo, promosso dai Reali del Principato di Monaco. Tra le linee guida fondamentali seguite dal Circo Medrano vi è quella della massima attenzione e cura ad ogni aspetto della propria struttura organizzativa e di spettacolo, in primis, la cura dei propri animali ed il rigoroso rispetto della normativa in materia».

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