Salerno, corruzione in atti giudiziari: il segretario Naimoli confessa e passa ai domiciliari

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Corruzioni in atti giudiziari a Salerno: il segretario Naimoli confessa e passa ai domiciliari. Le sue dichiarazioni potrebbero allargare le indagini

Corruzioni in atti giudiziari a Salerno: il segretario Giuseppe Naimoli confessa tutto e passa agli arresti domiciliari. Le sue dichiarazioni potrebbero allargare le indagini.

Il segretario Naimoli confessa e parla del “sistema”: passa dal carcere ai domiciliari

Il segretario della commissione tributaria regionale di Salerno, Giuseppe Naimoli, confessa e passa ai domiciliari. Aveva già riconosciuto le proprie responsabilità in merito al caso di corruzione in atti giudiziari in provincia di Salerno. 

Successivamente, Naimoli aveva poi chiesto di essere nuovamente ascoltato dal gp Indinnimeo e dal sostituto procuratore Guarino. In virtù poi di quanto confessato, il segretario è stato poi spostato dal carcere ai domiciliari.

L’interrogatorio più importante si sarebbe verificato in via Rafastia con il pm Guarino: in ben 8 ore, Naimoli avrebbe vuotato il sacco e dato il via a nuove indagini sull’inchiesta. Inoltre, avrebbe anche spiegato nel dettaglio quello che lo stesso procuratore capo di Salerno, Luca Masini, aveva definito – nel giorno degli arresti – il «sistema».

Intanto anche il presidente della V commissione Fernando Spanò ha chiesto di essere sentito e sicuramente le sue dichiarazioni verranno messe a confronto con quelle di Naimoli. Anche lui, se collaborativo, potrebbe ottenere i domiciliari.

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