Cronaca

Salerno, corteo anti-Lega: Gennaro Avallone è considerato l’istigatore

Gennaro Avallone, docente universitario di Sociologia e ricerca sociologica, è stato ritenuto l’istigatore di una manifestazione organizzata in violazione delle leggi di pubblica sicurezza perché non annunciata alla Questura. È l’ipotesi formulata dal giudice delle indagini preliminari Piero Indinnimeo, che l’altro ieri ha respinto la richiesta di archiviazione proposta dalla Procura e ha ordinato l’imputazione coatta per Avallone e altri 11 protagonisti delle proteste anti Lega di circa un anno fa.

Corte anti-Lega, Gennaro Avallone è considerato l’istigatore

L’episodio risale all’11 settembre del 2018, quando un centinaio di attivisti e simpatizzanti del partito di Salvini giunsero su lungomare Trieste per sfilare in una “passeggiata per la legalità” che puntava l’indice contro lo spaccio di droga e la presenza di ambulanti abusivi, ma trovarono ad accoglierli fischi e cori.

Parla Avallone

«Non fu una contromanifestazione organizzata, ma un’iniziativa spontanea» puntualizza Avallone. Una scelta che rifarebbe anche adesso, in ossequio a quello che definisce il “dovere civico” di schierarsi a tutela della democrazia. «Se davanti casa mia organizzano un qualcosa che chiamano passeggiata ma che chiaramente allude alle ronde, io vado – sottolinea – Vado a vedere che succede e vado anche a fischiare, perché in una democrazia le attività di controllo sono demandate alle forze dell’ordine e non ai privati. Quel giorno è andata così: sono sceso di casa e sono andato per prima cosa a incontrare i miei amici senegalesi, persone con cui lavoro da anni e con cui faccio non solo iniziative politiche per la tutela del lavoro ma anche ricerca in Università. Certo sono poi stato contento di trovare lì anche altre persone, ma non ci eravamo organizzati, ognuno aveva scelto di andare in assoluta autonomia».

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