Politica

Salerno, Dante Santoro contro una città sempre più sporca

SALERNO. Il consigliere Dante Santoro si esprime sull’operazione #fiatosulcollo e sul suo “sbarco” a Mariconda.

Nella giornata di ieri, infatti, sono state ripulite alcune aree verdi del popoloso quartiere della zona orientale di Salerno, con particolare interessamento per via Picenza. La zona di Mariconda, da tempo, sembra essere stata dimenticata dall’Amministrazione comunale e lasciata a sé stessa.

A raccogliere le istanze di numerosi residenti che chiedevano un intervento risolutore è stato il consigliere comunale di Giovani Salernitani – demA, Dante Santoro, che ha segnalato la questione a chi di competenza e consentito, in tal modo, che si procedesse ad una pulizia e una sistemazione delle aree verdi.
«E’ inaccettabile – dice il consigliere Santoro – che qui, ormai da tempo, l’azione dell’Amministrazione comunale latiti, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
Abbiamo deciso di portare la nostra operazione #fiatosulcollo a Mariconda dopo le numerose segnalazioni da parte dei cittadini della zona. Non è possibile vivere in queste condizioni in una città che vanta di essere europea».
Problemi di sporcizia, degrado e incuria, però, sono all’ordine del giorno in tutta la città: «Ci hanno segnalato anche le gravi condizioni in cui versa via Vernieri, soprattutto nella zona della stazione.
I rifiuti sono ammassati ovunque ed è evidente come, da parecchio tempo, non vi siano interventi di pulizia. Ci siamo già attivati in tal senso e abbiamo sollecitato operazioni di bonifica» – ha, poi, sottolineato Dante Santoro.

«E’ inutile nascondersi dietro un dito – conclude Santoro – la città è sporca praticamente ovunque. Così come non vi è alcuna cura delle aree verdi, ormai popolate da insetti di vario genere e topi. Il rischio è quello di avere un’estate piena di rifiuti per le nostre strade, compromettendo, irrimediabilmente, l’immagine della città in primis agli occhi dei residenti e, in secondo luogo, a quelli dei visitatori».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button