Salerno, emergenza idrica: le zone più colpite

rubinetto

La crisi idrica ha iniziato a far sentire i suoi effetti anche in questo 2019 soprattutto nei trenta Comuni forniti dall'acquedotto dell'Alto Sele

La crisi idrica ha iniziato a far sentire i suoi effetti anche in questo 2019 soprattutto nei trenta Comuni forniti dall’acquedotto dell’Alto Sele, gestito dall’Asis.

Emergenza idrica a Salerno

I Comuni ricadenti tra il Sele, il Tanagro, il Calore e l’Alto Cilento, circa 50 mila cittadini, sono quelli più colpiti.
Una nuova chiusura è programmata domani sera, giovedì. La chiusura continuerà ancora per tutta l’estate. Una situazione migliore la vive l’area servita dal Basso Sele, quella che interessa Salerno, la Piana del Sele, quindi un’area densamente popolata. Anche qui le sorgenti hanno una riduzione, ma minore, di poco più di centinaio di litri al secondo, da 1650 a circa 1500.

L’Asis riesce a reggere per il momento riuscendo a fornire circa 70/80 litri in più ad Agropoli e Castellabate che aumentano in maniera esponenziale il numero degli abitanti. Le pompe che per ora sono accese solo mezza giornata, tra qualche giorno, a metà mese, inizieranno ad esserlo tutta la giornata per assicurare un flusso di acqua continuo.

 

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