Salerno, troppa gente in strada: si pensa ad un piano per le biciclette

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A Salerno si pensa ad un piano per affrontare la fase 2 evitando assembramenti. La bicicletta è considerato il mezzo ideale per il distanziamento sociale

A Salerno si pensa ad un piano per affrontare la fase 2 in tranquillità, evitando assembramenti e mantenendo il distanziamento sociale. L’assessore alla mobilità Domenico di Maio insieme all’assessore all’ambiente Angelo Caramanno, ha incontrato i rappresentanti della Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta) per programmare un piano di impatto che preveda il massiccio utilizzo della bicicletta per le strade cittadine riducendo il traffico stradale in città.

Salerno, troppa gente in strada: si pensa ad un piano per le biciclette

Con più persone in strada con la fase 2 torna il problema del traffico a Salerno e delle macchine in doppia fila, cosi si cerca di programmare un piano di impatto: “Essendoci limitazioni al trasporto pubblico locale potrebbero esserci ricadute sul traffico, per questo occorre rimodulare l’intero sistema di collegamento cittadino”, dichiara l’assessore alla mobilità, Domenico De Maio.

Interventi sulla segnaletica

In azione gli uffici mobilità urbana per programmare interventi sulla segnaletica di corsie dedicate per venire incontro agli amanti della bici. Una soluzione per la mobilità urbana nelle prossime settimana sarà rappresentata sicuramente dalla bicicletta per non appesantire il traffico urbano.

“La mobilità dolce è una soluzione, dice De Maio, per non avere più auto in strada. C’è il rischio, con la riduzione inevitabile del trasporto pubblico, che le strade possano essere invase dalle auto. Per questo stiamo programmando sistemi di mobilità ecologici incentivando l’uso delle bicicletta”.

Ma c’è il problema piste ciclabili. Se sul Lungomare della zona orientale le strade sembrano facilitare i tragitti in sella alle bici, sul Lungomare Trieste ci sono ostacoli strutturali che andrebbero rimossi con tempi più lunghi.

Sul lungomare Trieste c’è necessità di un interventostrutturale di pavimentazione che necessità di maggior tempo, dice De Maio, ma con interventi più veloci a livello di segnaletica è possibile usufruire del percorso”.

Corsie ciclabili

Il Comune sta lavorando sulla individuazione di corsie dedicate. Il timore è che i lavoratori, obbligati a mantenere un distanziamento sociale, per evitare attese e spostamenti difficili sui mezzi pubblici, si rivolgano al mezzo privato, facendo aumentare i livelli di inquinamento.

Così la bicicletta entra nel dibattito perché è considerata, negli spostamenti urbani, il mezzo ideale, sostenibile ed ecologico, oltre che sicuro per il distanziamento sociale. La bicicletta è uno dei mezzi in grado di garantire il distanziamento sociale.


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