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A Salerno si celebra la Giornata Mondiale del migrante e del rifugiato | L’omelia di don Rosario Petrone e il messaggio di monsignor Bellandi

Salerno celebra la 107° Giornata Mondiale del migrante e del rifugiato. Affollata la chiesa di San Demetrio

È stata celebrata anche a Salerno la 107° Giornata Mondiale del migrante e del rifugiato. Grande partecipazione presso la chiesa di San Demetrio dove don Rosario Petrone ha tenuto una omelia incentrata sul tema dell’integrazione e dell’accoglienza.

Salerno, 107° Giornata Mondiale del migrante e del rifugiato nella chiesa di San Demetrio

“Verso un noi sempre più grande” è stato il tema della giornata. Don Rosario Petrone si augura che “lo Spirito Santo ci dia la forza di amare tutti nostri fratelli, senza differenze” raccontando che “alla mensa dei poveri della domenica, abbiamo conosciuto ragazzi che, dopo un viaggio difficile e lungo, sono stati usati e maltrattati da persone che in molti casi si professano anche cristiane. Chi non ha documenti non può avere una casa, un lavoro e deve rinunciare ad una vita dignitosa quindi: dobbiamo pregare per imparare ad amare il prossimo, perché senza amore noi non siamo niente”.

Le letture

Spazio anche alle letture in lingue straniere, con la presenza dei rappresentanti delle diverse comunità etniche presenti a Salerno. Una iniziativa organizzata con la collaborazione dell’Ufficio Diocesano Migrantes guidato da Antonio Bonifacio. Infine, l’arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno Andrea Bellandi ha porto un saluto ai presenti, ricordando che “tutti siano chiamati a impegnarsi perché non ci siano più muri di separazione, ma solo un noi, grande come l’intera umanità”.

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