Salerno, guerra in tribunale per contendersi l’amore di un bambino

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Ennesima guerra in Tribunale per l'amore di una bambino. A lottare per il minore, in questo caso, ci sono anche i nonni materni oltre che ai genitori

Ennesima guerra in Tribunale per l’amore di una bambino. A lottare per il minore, in questo caso, ci sono anche i nonni materni oltre che ai genitori.

Guerra in tribunale per contendersi l’amore di un bambino

A contendersi l’amore del bambino, sono i nonni materni che, dopo un riavvicinamento tra i genitori del piccolo desiderosi di deporre le armi per tutelare la serenità del bambino, hanno trascinato la figlia davanti al tribunale per i minori, al fine di sancire i loro diritti di nonni. Rappresentati dall’avvocato Nicodemo Anamia, i nonni materni chiedono al tribunale per i minori un provvedimento che imponga alla figlia dei regolari rapporti di frequentazione tra loro e il nipotino, pretendendo inoltre di essere informati in relazione agli eventi della vita del minore e, ancora, chiedono la possibilità di vedere e tenere con loro il bambino in determinate occasioni.

L’avvocato Anamia, nell’articolare il ricorso, fa riferimento all’articolo 317 bis del codice civile, «Rapporti con gli ascendenti» secondo cui «i nonni hanno diritto a mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni e, in caso d’impedimento di questo diritto, si può ricorrere al giudice affinché siano adottati i provvedimenti più idonei nell’esclusivo interesse del minore». Diversa la tesi dei genitori del bambino che, rappresentati l’uno dall’avvocato Carmela Grieco e, l’altra, dall’avvocato Erminia Veronica Mandarino, eccepiscono la «totale inopportunità della domanda», evidenziando che la madre del bambino non ha mai reciso i legami tra il piccolo e i nonni ma ha solo mirato all’interesse del figlio mettendo da parte le problematiche coniugali.

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