Cronaca

La storia di Guglielmo a Chi l’ha Visto: domani l’intervista del giovane salernitano a Rai 3

Guglielmo Belmonte a Chi l'ha Visto: l'intervista del ragazzo salernitano scomparso dal 3 al 9 settembre scorsi

Guglielmo Belmonte Chi l’ha Visto. A qualche giorno dal ritorno a Salerno, la vicenda del 24enne tornerà al centro dell’attenzione nazionale. Nella serata di domani, mercoledì 15 settembre, il giovane salernitano sarà ospite della trasmissione di Rai 3 che si era già occupata della sua vicenda nelle ore in cui erano in corso le ricerche.

Guglielmo Belmonte Chi l’ha Visto: ecco cosa dirà

Nel corso dell’intervista, Guglielmo Belmonte parlerà del disagio e dello stato di abbandono delle famiglie con una persona con autismo. Al suo ritorno da Bologna, in una intervista al Mattino ha spiegato: “Chiedo scusa a tutti per il danno arrecato, mi dispiace molto, ma non ero lucido in quel momento, non avevo voglia di stare con gli altri, avevo bisogno di pensare un po’ per i fatti miei. Non mi sono reso conto di quello che stavo facendo, non avevo la possibilità di guardare i social perché non avevo il telefono per cui tutti gli appelli non li ho visti. Quando sono uscito di casa venerdì avevo voglia di camminare, sono arrivato a piedi a Cetara e poi ad Erchie dove ho dormito sulla spiaggia”.

Come ha fatto Guglielmo Belmonte ad arrivare a Bologna

“Sono andato a piedi fino a Praiano e poi in autostop a Positano. Qui è successa una bellissima cosa, mi sono messo a giocare a pallone con dei bambini, ad uno di loro ho raccontato la mia storia e poi che non avevo soldi ma che volevo continuare a girare. Il bambino mi ha capito al volo e ha chiesto cinque euro alla mamma, con quei soldi ho preso l’autobus per Sorrento e da qui la circumvesuviana per Napoli, con quel poco che mi è rimasto ho mangiato” ha spiegato.

“Per due notti ho dormito in spiaggia, poi sugli autobus che circolano di notte sia a Roma che a Bologna, un’esperienza incredibile, ci sono tanti senza tetto che passano le notti così ed io mi sono confuso tra loro. Ero al parco della Montagnola, mi si è avvicinato un ragazzo, si chiama Enrico. Mi aveva riconosciuto, conosceva la mia vicenda, mi ha detto che aveva dei figli ed ha immaginato cosa stessero passando i miei genitori. Forse solo allora ho riacquistato la lucidità, quella chiacchierata è stata importantissima, soprattutto con i suoi modi quell’uomo mi ha fatto ritornare alla realtà. Voglio assolutamente rincontrarlo per ringraziarlo, ho capito solo allora che costa stavano passando i miei genitori”.

Il ritorno a casa

“Qualcuno ha avvisato le forze dell’ordine, mi hanno fermato tre carabinieri anche loro molto gentili, non ho opposto resistenza. Ho riabbracciato dopo poco mio padre che nel frattempo era arrivato a Bologna, ci siamo messi in macchina e siamo tornati a Salerno in serata”.

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