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Salerno, il “restyling” di De Luca è ancora fonte di dibattito

SALERNO. Con l’emoticon di una lacrima, gli internauti del gruppo di protesta “Figli delle chiancarelle” si riuniscono nel cordoglio per la scomparsa della vasta zona di spaggia presente in passato lungo tutta la zona della Lungomare. Come molti salernitani sanno, la spaggia di Santa Teresa ha un valore storico immenso per la comunità, la leggenda narra che le imbarcazioni del sanguinario pirata, Khayr al-Dīn Barbarossa, furono costrette a fare marcia indietro a causa di una potente mareggiata che si era abbattuta sulla città. Eppure, questa volta la natura non ha potuto nulla dinnanzi alle decisioni di un ex-sindaco, attuale presidente della Regione che, nonostante le numerose proteste, nonostante le numerose mobilitazioni e nonostante l’attenzione mediatica su questo “restyling”, ha avuto modo di mettere le mani su questo pezzo di storia, rischiando così di modificare per sempre la memoria dei cittadini futuri.

I “Figli delle Chiancarelle”, con un post di Massimo Portanova del 12 febbraio, ha esteso il suo grido di dolore, presentando al pubblico la differenza tra il prima e il dopo, tra quello che c’era prima e dopo l’avvento di Vincenzo De Luca sul territorio salernitano. Questo cambiamento epocale, sarà sempre fonte di forti dibattiti nel comune, le persone continueranno a dividersi e, nonostante tutto ha un prosieguo (positivo o negativo che sia) è bello vedere che l’anima di Salerno viene mantenuta in vita grazie a dei gruppi profondamente radicati nel territorio.

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