Salerno, in tutta la provincia si stringe il cappio dell'usura

I commercianti, gli imprenditori e tutta la classe produttiva salernitana è a rischio indebitamento, gli studi di Unioncamere sono agghiaccianti

Stando a quanto riporta il quotidiano “Il Mattino”, ad alto rischio di usura e indebitamento la provincia di Salerno, dietro centinaia di negozi al dettaglio che chiudono i battenti o attività che hanno vita media di due anni, si annida lo spettro del mancato accesso al credito bancario. Un commerciante su 3 è costretto a ricorrere a metodi non legali per poter avere un minimo di respiro, traditi dai finanziamenti che non arrivano perché bloccati dalla palude della burocrazia

A pagarne le spese sono sempre gli imprenditori, la crisi si abbatte inesorabile sui redditi delle famiglie e dalle imprese si estende la lunga maglia dell’usura. Quella salernitana è una delle provincie a più alto rischio, ad affermarlo fermamente sono gli ultimi studi di Unioncamere, che ha minuziosamente preso in esame l’andamento del rischio di usura in 103 provincie monitorate.

Analizzando un indicatore nazionale medio stabilito pari a 100, quella più critica è proprio la situazione campana: il rischio risulta essere infatti pari a 169,2%, 69,2% in più rispetto la media italiana, in Basilicata, invece, si attesta il 159,2%, 59,2% in più rispetto la media italiana, in Molise c’è il 153,1%, 53,1% in più rispetto la media italiana, in Calabria il 150,4%, 50,4% in più rispetto la media nazionale e in Puglia vi è la quota 139%, 39% in più rispetto la media italiana. In questa settimana, la nostra provincia si classifica con una stima di 222 punti alle spalle di Napoli e Caserta.

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