Salerno, l'ombra dei clan su Porta Ovest: si indaga

SALERNO. Non sono bastati i presunti legami con Cosa Nostra. Sul cantiere di Porta Ovest anche l’ombra di infiltrazioni camorristiche, su cui la procura antimafia di Salerno sta indagando. Ad alimentare i sospetti la presenza sul cantiere di alcuni operai legati al clan dei casalesi. Poi c’è il giallo dei 15mila euro che, secondo le risultanze […]

SALERNO. Non sono bastati i presunti legami con Cosa Nostra. Sul cantiere di Porta Ovest anche l’ombra di infiltrazioni camorristiche, su cui la procura antimafia di Salerno sta indagando. Ad alimentare i sospetti la presenza sul cantiere di alcuni operai legati al clan dei casalesi.

Poi c’è il giallo dei 15mila euro che, secondo le risultanze investigative, dovevano essere lasciati qualche tempo fa accanto a un pilone dell’autostrada. Non sono mai stati trovati, ma gli inquirenti sono certi che qualcuno ne concordò la consegna, anche se non è chiaro a chi fossero destinati e perché. Desta sospetti anche l’incendio dell’auto di un direttore dei lavori, che secondo le indiscrezioni sarebbe andata in fiamme subito dopo una segnalazione di anomalie nell’esecuzione dei lavori.

Di sicuro, i procuratori antimafia Rocco Alfano e Vincenzo Senatore stanno indagando a tutto campo. I tempi di un eventuale dissequestro si preannunciano lunghi. Intanto la Tecnis ha presentato una richiesta di revoca dell’interdittiva antimafia per consentire il prosieguo delle attività e il pagamento degli stipendi.

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