Cronaca

Passo marziale, saluto romano e grida di ‘presente!’: nostalgia fascista a Salerno per commemorare Carlo Falvella ucciso nel 1972

Passo marziale, saluto romano e grida di ‘presente’: nostalgia fascista a Salerno per la commemorazione di Carlo Falvella, giovane militante del Movimento Sociale Italiano ucciso nel 1972. La cerimonia si è svolta in pieno centro nella giornata di domenica 7 luglio.

Nostalgia fascista a Salerno: commemorazione per Carlo Falvella

Passo marziale, saluto romano e grida di “presente!” hanno segnato la commemorazione di Carlo Falvella, il giovane militante del Movimento Sociale Italiano (MSI) ucciso nel 1972. La cerimonia, organizzata dall’estrema destra, si è svolta in pieno giorno nel centro della città.

Un rituale che si ripete

Ogni anno, il 7 luglio, gruppi di estrema destra si riuniscono per ricordare Falvella. Anche quest’anno, il corteo si è svolto con il solito rituale: vestiti di nero, passo marziale e saluti romani. Il gruppo si è fermato in via Velia, vicino al corso Vittorio Emanuele, davanti alla lapide che ricorda l’uccisione del giovane studente di filosofia. Le immagini, pubblicate da Fanpage.it, testimoniano l’evento.

Un simbolo oltre la nostalgia

Nonostante il dibattito nazionale ed europeo sulle rievocazioni di questo tipo, la commemorazione si è svolta senza impedimenti. I partecipanti, alcuni dei quali indossavano abiti mimetici, hanno marciato accompagnati da un tamburino, creando un’atmosfera che richiamava i reduci di guerra. In testa al corteo, uno striscione nero e rosso con la scritta “Carlo Falvella Presente” e la firma “I camerati”.

Presenze significative

Il corteo, che ha visto la partecipazione di circa quaranta persone, includeva membri di CasaPound e altri vecchi militanti di destra. La commemorazione è stata promossa sui social da “Direzione Rivoluzione”, legata a CasaPound Italia. Poche ore prima, un’altra cerimonia era stata organizzata da Fratelli d’Italia e Gioventù Nazionale, con un tono decisamente più sobrio.

Reazioni della città

Molti cittadini di Salerno hanno osservato l’evento a distanza, senza mescolarsi con i manifestanti. La durata della commemorazione è stata di circa mezz’ora, durante la quale i partecipanti hanno ripetuto il saluto romano e gridato “presente!” in onore di Falvella.

Alessia Benincasa

Alessia Benincasa, giornalista del network L'Occhio, è esperta in cronaca nera, politica e inchieste.

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio