Cronaca

Salerno: nuovi volti tra le schiere dei vigili urbani, ma solo per Luci d'Artista

SALERNO. Un’estate “indimenticabile” per i vigili urbani, che saranno costretti a far fronte alla creazione di una graduatoria (che assumerà a tempo indeterminato giovani che potranno sopperire alle lacune settoriali) e un piano di assunzioni a tempo indeterminato atto a sfondare il muro della carenza delle figure professionali. A termine di una verifica avvenuta tra il 2013 e il 2016, come riporta il quotidiano La Città, la legge consentirà l’assunzione del 25 % delle unità, che potrebbero tradursi in 40 nuovi posti di lavoro assegnabili tramite concorso.

Vi è stata ieri mattina una discussione a riguardo, che, nel corso di un incontro (in cui ha preso parte il segretario generale, il dirigente del personale, l’assessore Mimmo De Maio e i sindacati) mira a sgrovigliare il nodo legato alle figure dei vigili urbani. «Anche per questa estate la polizia municipale potrà contare su meno di un centinaio di uomini. Sono 113 i caschi bianchi dispensati dal servizio in strada», spiega Gerardo Bracciante della Uil. Ma il Comune si attrezza, questa volta con largo anticipo, per il bagno di folla (e di lavoro) portato da Luci d’artista.

Ciò potrebbe offrire possibilità a un centinaio di ragazzi che affrontano con coraggio questo terribile periodo di crisi sociale nel quale stiamo vivendo, «che saranno assorbiti a rotazione nei momenti più critici dell’anno, come appunto Luci d’artista». Bracciante ricorda che il 28 luglio, all’apertura delle buste che sancivano la scelta della società addetta alle selezioni è stato decretato settembre come data in cui sarà pronto e operativo questo progetto. Gli agenti della municipale sono ridotti all’osso a livello di numero e quei pochi sono costretti a fronteggiare l’intera stagione estiva.

Antonio Bassano

Giornalista pubblicista dal 2017, ma anche eterno appassionato di lotta, pittura, street photography e del mondo otaku. Cresciuto giornalisticamente grazie al quotidiano L'Occhio di Francesco Piccolo, Antonio Bassano ha un approccio alla professione letterario semplice e spontaneo, nonché orientato a mettere a nudo la notizia senza commistioni o forzature.

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