Salerno, oggi l'ultimo saluto a Mario Carotenuto: il pittore più amato della città

Il Crocifisso, donato da Mario Carotenuto alla chiesa di San Rocco di via Mercanti, sovrasta la bara e si ripresenta nell’autoritratto che lo vede avvolto.

Il Crocifisso, donato da Mario Carotenuto alla chiesa di San Rocco di via Mercanti, sovrasta la bara e si ripresenta nell’autoritratto che lo vede avvolto nella sciarpa rossa, posto alla sinistra della camera ardente allestita nel Tempio di Pomona di Salerno, a pochi metri del Presepe dipinto, onirico sogno da lui realizzato con Peppe Natella e la Bottega San Lazzaro.

Perfetto connubio delle sue due anime, la libertaria e quella intrisa di una forte religiosità popolare, “succhiata” nella sua infanzia in quel di Pagani, luogo votato alla Madonna delle Galline, ben simboleggiato dalla folla di amici che hanno voluto riservargli l’ultimo, affettuoso saluto dopo la benedizione impartitagli, coadiuvato dal parroco del duomo don Michele Pecoraro dall’arcivescovo Monsignor Luigi Moretti.

Tanti, espressione della “vecchia” Salerno in cui coesistono armonicamente poveri e ricchi, che, ieri pomeriggio sostavano attoniti, nell’antico complesso: vecchi alunni della Pirro, colleghi, intellettuali, galleristi come Bruno Mansi, politici, portatori della paranza di san Matteo. Ognuno con un suo ricordo, frutto di fuggevole incontro o di prolungata conoscenza.

Un via vai ininterrotto di amici, artisti, politici e gente del centro storico nella camera ardente allestita al tempio di Pomona. Oggi alle 11.30 i funerali nella cattedrale di San Matteo.

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