Salerno, omicidio delle Fornelle: l’avvocato chiede l’assoluzione di Daniela Tura De Marco

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Omicidio delle Fornelle a Salerno: l'avvocato di Daniela Tura De Marco chiede l'assoluzione della ragazza ritenuta non immischiata nella morte del padre

Omicidio delle Fornelle a Salerno: l’avvocato di Daniela Tura De Marco chiede l’assoluzione della ragazza ritenuta non immischiata nella morte del padre.

“Daniela va assolta”: l’arringa dell’avvocato

Daniela Tura De Marco è innocente e va assolta per non aver commesso il fatto. Queste sono le dichiarazioni espresse dall’avvocato difensore della donna, Francesco Saverio Dambrosio, dinanzi ai giudici della Corte di Assise di Salerno.

Come riporta “il Mattino”, la giovane è accusata di concorso morale nell’omicidio del padre Eugenio. Per i suoi legali però Daniela non è in alcun modo responsabile dell’accaduto avvento il 18 febbraio 2016. Anzi, secondo i difensori Daniela Tura De Marco avrebbe provato in più occasione a fermare il fidanzato Luca Gentile.

Questo sarebbe deducibile dai messaggi che la coppia si sarebbero scambiati e che sono stati ricavati dalle prove documentate.

La ricostruzione dell’avvocato

Tutto avrebbe avuto inizio alle ore 22, quando Gentile invitò la compagna a incontrare il padre il giorno dopo. Le disse di stare tranquilla e di riferire al genitore che non si vedevano più. Poi, una frase inequivocabile: “domani o’ scapizzo”, chiaro riferimento al potenziale omicidio poi avvenuto.

Daniela però si sarebbe sempre opposta e per l’avvocato risulta inaccettabile accusare la ragazza per aver detto al fidanzato di «cancellare i messaggi dopo aver detto al fidanzato più di una vola di lasciar perdere». L’arringa dell’avvocato Cennamo si è invece basata sul difficile percorso di vita della ragazza che «non ha mai provato astio per i genitori nonostante tutto quello che ha subito nella sua giovane vita». Il processo è stato aggiornato a fine ottobre quando è prevista la replica del pm Elena Guarino e la sentenza.

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