Cronaca

Salerno, picchia la moglie e tenta di strangolare la figlia: “Dimenticata dalle istituzioni”

Salerno, episodio di violenza domestica: protagonista una donna che ha vissuto un vero e proprio calvario dopo aver denunciato il marito

Salerno, ennesimo episodio di violenza domestica: protagonista una donna che ha offerto la sua drammatica testimonianza in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. La malcapitata ha vissuto un vero e proprio calvario dopo aver denunciato il marito che aveva persino provato a strangolare la figlia 15enne.

Picchiata dal marito e dimenticata dalle istituzioni

Le istituzioni hanno collocato lei e la minorenne in una struttura protetta dove da un anno si sentono prigioniere di non poter ricominciare a condurre una vita normale.

Il racconto

“La situazione è precipitata ad agosto dello scorso anno. Avevo già deciso che io e mia figlia non potevamo più vivere in quello stato e così, grazie al mio lavoro, avevo cominciato a cercare un appartamento da prendere in affitto. Una sera però mio marito mi ha picchiata e quando mia figlia è intervenuta per difendermi lui ha perso la testa e ha cercato di strangolarla. Siamo scappate senza poter neanche prendere gli indumenti intimi e siamo andate dai carabinieri a denunciarlo”.

“Siamo rimaste sole”

“Dopo siamo rimaste completamente sole. La prima notte abbiamo dovuto trascorrerla in albergo perché non avevamo nemmeno un posto dove andare. Fortunatamente dal punto di vista economico sono sempre stata autosufficiente ma, da allora, è iniziato un nuovo calvario. Mio marito ha cominciato a perseguitarci e, un giorno, ci ha speronato con l’auto e ha rischiato di farci precipitare in un burrone. La situazione è divenuta così allarmante che siamo state collocate in una struttura protetta. È stato l’inizio di un nuovo inferno. Ho dovuto rinunciare al mio lavoro e mia figlia alla vita normale di una quindicenne”.

Nessuna assistenza

“Non abbiamo alcuna assistenza: io sono cardiopatica e da un anno non faccio controlli. Mia figlia aveva tante passioni e tanti interessi. Ha perso tutto e non riesce più nemmeno a potersi curare i denti. Si è dovuta persino separare dal suo cane. Il risultato è che il mio ex marito è fuori a piede libero e noi siamo prigioniere in una struttura. Ho paura per me ma, soprattutto, per mia figlia. Mi sento stremata e defraudata della mia libertà”.

Fonte: Il Mattino


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