Racket manifesti funebri a Nocera, indagati in silenzio dopo l’aggressione dell’1 maggio

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Racket manifesti funebri, i quattro indagati scelgono il silenzio ma persiste il divieto di dimora deciso dal giudice nelle scorse ore

Nuovi sviluppi sul fronte del racket dei manifesti funebri a Nocera Superiore. L’1 maggio scorso un uomo era stato aggredito riportando la rottura di un braccio e nella giornata di ieri sono scattate le misure cautelari nei confronti di quattro persone.

Racket manifesti funebri a Nocera Superiore, gli ultimi sviluppi

Dopo l’aggressione sono dunque partite le indagini ma i quattro fermati, assistiti da rispettivi legali, nella giornata di ieri si sono avvalsi  della facoltà di non rispondere dinanzi al Gip. Ad ora dunque dovranno restare fuori dalla Campania per via del divieto di dimora deciso dal giudice.

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