Cronaca

Razzismo tra i banchi di scuola, presa di mira una ragazzina mulatta

SALERNO. Non va a scuola da un settimana la ragazzina di 12 anni, tornata a Salerno dopo aver vissuto per 7 anni in Olanda. Una decisione presa in serenità insieme ai genitori: la mamma, 36enne salernitana, e il padre americano, originario di Cuba. La storia è riporta dal Mattino.

La storia

Tutto è cominciato martedì scorso, quando una supplente di scienze e matematica decide di dispensare dallo studio di una pagina lei e una sua compagna cinese per agevolarle nell’apprendimento della lingua. Da qui una vera e propria rivolta tra i banchi.

I compagni di classe vedono la decisione dell’insegnante come una scorrettezza nei loro confronti e iniziano ad offendere la 12enne. Un’offesa derivante dal colore mulatto della sua pelle.  “Tuo padre vende i braccialetti sulla spiaggia”, dicono i compagni. “Io sono cubana e sono stufa di queste parole razziste” risponde la ragazzina prima di riporre le sue cose nello zaino ed andare via. Ritorna in classe e i compagni “offesi” le dicono che la razzista è lei. Non è la prima volta che si verifica un episodio simile, le ingiurie dei compagni sono partite dall’inizio della scuola a settembre.

La professoressa racconta di non aver sentito nulla, ma ci sarebbero delle registrazioni audio in cui i ragazzi raccontano passo passo tutto l’accaduto. Quando la ragazzina è tornata a casa e si è sfogata con la mamma, la reazione di quest’ultima è stata lucida e composta, ma a nulla è valso. Cerca di difendere la figlia son un messaggio sul gruppo della scuola, ma nessuno l’ascolta.

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