Cronaca

Rifiuti dalla Tunisia a Salerno, arriva il sequestro dei carabinieri

Rifiuti dalla Tunisia al Porto di Salerno, nella mattinata di venerdì 25 febbraio scatta il sequestro da parte dei carabinieri del Noe

Nella mattinata di venerdì, presso il porto locale commerciale di Salerno, al termine delle operazioni di sbarco, i militari del Noe daranno avvio al sequestro probatorio relativo ai 213 container contenenti 6.390 tonnellate di rifiuti speciali di proprietà di Sviluppo risorse ambientali Srl provenienti dalla Tunisia.

Salerno, rifiuti dalla Tunisia al Porto: scatta il sequestro

Lo ha affermato Valerio Giardina, comandante dei carabinieri per la tutela dell’ambiente in audizione nella commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati (commissione Ecomafie). Si tratta del carico di rientro dalla Tunisia: 6mila tonnellate in 213 containers. La magistratura avrebbe altresì indicato il sito militare di Persano per lo stoccaggio temporaneo dei rifiuti sequestrati.

Le indagini

Lo ha rivelato il comandante dei carabinieri per la tutela dell’ambiente, Valerio Giardina, durante un’audizione in commissione parlamentare sulle ecomafie. “Sul caso indagano due Procure, Potenza e Salerno, e c’è anche l’interesse della direzione distrettuale antimafia nazionale». Il comandante ne ha parlato dopo un’ora di audizione. «È di questi giorni l’episodio del traffico transfrontaliero di rifiuti tra Tunisia e Italia che rientra in un fenomeno ben più ampio. Il Noe di Salerno aveva comunicato già nel 2020 alla Dda l’esistenza di un complesso traffico di rifiuti tra i due Paesi. In particolare, è oggetto di investigazione la gestione degli scarti di trattamento dei rifiuti della Sra che in quattro occasioni diverse nel 2020 aveva inviato in Tunisia”.

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