Cronaca

Salerno, “rinviate Luci d’artista a Pasqua”: l’allarme degli albergatori

Salerno, gli albergatori propongono di rinviare le Luci d'artista a Pasqua. Lontano da ogni pericolo di contagio di massa

Salerno, gli albergatori propongono di rinviare le Luci d’artista a Pasqua. Lontano da ogni pericolo di contagio di massa, ma occasione comunque utile per portare turisti in città in modo più sicuro.

“Luci d’artista a Pasqua”

Gli albergatori di Salerno città, riunitisi nell’aggregazione Destino Salerno hanno rivolto ed inviato una lettera al sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, al governatore della Campania, Vincenzo De Luca, e al presidente della Camera di Commercio di Salerno, Andrea Prete.

«Valutati l’attuale quadro epidemico e l’aggravamento di tutti i parametri sanitari, sottoponiamo alla Sua attenzione – si legge nella lettera aperta degli albergatori – la proposta di tenere la prossima edizione di Luci d’Artista nei mesi di marzo-aprile 2021, nel periodo pasquale, al fine di scongiurarne la abrogazione, a causa dei plurimi divieti esistenti alla mobilità regionale o interregionale, o la sua realizzazione in forma talmente ridotta da risultare priva di ogni attrattiva sovracomunale. In tal modo, sarebbe possibile motivare la domanda turistica interna in coincidenza di diverse festività religiose e civili, prima tra tutte la Pasqua, sopperendo alla presumibile assenza degli ospiti esteri che, in condizioni ordinarie, avrebbero visitato in quel periodo il nostro Paese».

A sottoscrivere il documento, i gestori dell’Hotel Bruman Salerno, dell’Albergo Fiorenza, del Grand Hotel Salerno, del Lloyd’s Baia Hotel, del Mediterranea Hotel & Convention Center, dell’Hotel Montestella, dell’Hotel Plaza, e dell’Hotel Centro Congressi Polo Nautico. Per gli albergatori salernitani la manifestazione solitamente natalizia ha un «valore enorme – continua la lettera – ritenendo di avere in ciò titolo prioritario per la natura stessa delle nostre imprese, e affermarne l’utilità sia in termini diretti, per l’incremento del prodotto interno lordo cittadino, che indiretti, nell’accrescimento della notorietà internazionale di Salerno. Si tratta di un evento che, come ogni esperienza umana, può essere innovato e adeguato ai tempi, valorizzando magari i segmenti turistici di maggiore impatto economico, ma giammai può essere cancellato». Da qui la proposta degli albergatori di rinviare l’edizione 2020-2021 alla prossima primavera.

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