Cronaca

Salerno: sacchetto selvaggio, residenti in rivolta

(Foto La Città)

SALERNO. I cittadini del centro storico rispondono a coloro che non vogliono rispettare le regole, lasciando sacchetti d’immondizia in mezzo alla strada, lo fanno firmando sistematicamente tale segno di inciviltà. Comprando un foglio A4 (con all’interno tutte le indicazioni dettagliate su chi ha deciso di mollare la spazzatura per strada) e incollandolo sul sacchetto, i cittadini danno un segnale netto contro coloro che deturpano in questo modo l’ambiente.

I cittadini, esasperati da questa incresciosa situazione, hanno deciso di passare alle maniere forti, decidendo così di non soprassedere ai trasgressori che aggirano i controlli della polizia. La guerra dei cartelli accusatori, infatti, è iniziata tra i residenti dell’ultimo tratto di via Tasso e quelli di via Ferrante da Sanseverino, ma in questo caso il tono dei messaggi era minatorio: “Sappiamo chi lascia qui la spazzatura, smettetela o vi denunceremo” atto a dissuadere coloro che utilizzano i giardini della minerva come una discarica privata. Sono stati più espliciti a largo San Petrillo inserendo nome, cognome e indirizzo, con tanto di numero civico dell’incivile trasgressore. Ulteriori cartelli sono stati esposti a vicolo delle Galasse e a Porta Rateprandi, ma successivamente sono stati aggiunti anche dei materassi, ben due, lasciati agli angoli della stradina che porta da Santa Maria de Lama a largo Campo. In vicolo Pietra del pesce, la stradina che collega via Roma con via Da Procida, un locale chiuso da tempo e abbandonato è stato utilizzato come una vera e propria discarica. Lo stesso accade, a intervalli quasi regolari, in via Pandolfina Fasanella, via dei Canali (altezza largo San Pietro a Corte), vicolo dell’Angelo. Tuonano i residenti:

«C’è gente che continua a lanciare i sacchetti dell’immondizia dal balcone – racconta uno storico commerciante – Più volte abbiamo segnalato ai vigili urbani questo malcostume, ma non c’è nulla da fare. Ci sono persone che credono di essere padrone della strada in cui abitano e fanno il bello e il cattivo tempo. Purtroppo non si può pretendere di avere un agente per ogni condominio, basterebbe solo un minimo di educazione e di senso civico, invece non c’è rispetto per nulla, neppure per i nostri beni storico-artistici che sono stati spesso utilizzati come fogne a cielo aperto, perché c’è gente che utilizza cortili storici o i sagrati delle chiese per urinare dopo una serata di bagordi».

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