Cronaca

Salerno, scuola dell’infanzia in crisi: sempre meno iscritti e 48 istituti a rischio

La scuola dell’infanzia di Salerno sta attraversando un momento di crisi a causa delle iscrizioni sempre più ridotte. Sono 48 i plessi a rischio spopolamento, altri 5 non hanno più alunni per il prossimo anno scolastico 2019-2020 che bussa alle porte.

Scuola dell’infanzia in crisi

Il dato choc arriva dal dossier dell’Ufficio scolastico regionale, guidato da Luisa Franzese, che analizza la situazione dell’anagrafe scolastica a due mesi e mezzo dalla ripresa delle attività didattiche. Attenzione puntata sui nuovi ingressi nel sistema nazionale dell’istruzione, in particolare sugli alunni di appena 4 anni. Sono loro il futuro della scuola locale e da loro dipenderà la tenuta della rete formativa dei prossimi 13 anni. Siamo in possesso del dossier dell’Ufficio scolastico regionale che tra pochi giorni verrà diramato alle scuole e ai presidi.

I dati

Nel Salernitano abbiamo 48 scuole con appena 8 alunni, ma anche scuole con 4, 3, o addirittura 2 alunni e 1 alunno. Chiuse le operazioni di inserimento anagrafico, l’amministrazione scolastica ha definito l’organico che comporrà scuole e plessi da settembre prossimo. Il quadro è nero, più del passato. Sono in sofferenza i piccoli plessi scolastici del sud del salernitano, ma anche in Costiera Amalfitana gli elenchi vanno giù. Dal report emerge che la concentrazione più alta di scuole colpite dal collasso demografico si trovi a sud del capoluogo.

Dall’analisi dell’organico della popolazione scolastica si evince che i plessi della scuola dell’infanzia a rischio chiusura o spopolamento sono ben 48, perché hanno un numero massimo di 8 alunni per scuola. Ma è ancora più grave che 5 scuole non abbiano dichiarato iscritti: si tratta del plesso infanzia Tortorella, appartenente al Comprensivo Dante Alighieri di Sapri, del plesso di Colliano, del plesso di Laureana Cilento, del plesso di Casalvelino e del plesso di San Mauro la Bruca San Nazario. Dai tabulati dell’amministrazione emerge che queste scuole non abbiano alunni di 4 anni in organico e che quindi non formeranno nemmeno una classe. Segno eloquente di una emorragia storica di alunni che colpisce in particolare i nuovi ingressi alle prime classi della scuola dell’infanzia.

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