Salerno, Senato: eletto Gianni Pittella

Gianni Pittella è stato eletto al Senato. Alle elezioni politiche italiane del 2018 tenta invano la strada del Senato nell'unico collegio uninominale di Basilicata, venendo eletto, però, nel collegio plurinominale Campania 2.

Gianni Pittella è stato eletto al Senato. Alle elezioni politiche italiane del 2018 tenta invano la strada del Senato nell’unico collegio uninominale di Basilicata, venendo eletto, però, nel collegio plurinominale Campania 2.

Chi è Gianni Pittella?

(da Wikipedia) Seguendo lo stesso percorso di suo padre, l’ex senatore Domenico Pittella, e di suo fratello minore, Marcello (eletto presidente della Regione Basilicata a seguito delle consultazioni elettorali conclusesi il 18 novembre 2013),

Gianni Pittella si laurea dapprima in medicina e chirurgia per poi impegnarsi soprattutto in politica; è stato, infatti, consigliere comunale di Lauria (1979), consigliere e assessore della Regione Basilicata (1980), segretario regionale del Movimento Giovanile Socialista.

Già membro del Partito Socialista Italiano, con il quale è candidato alle elezioni europee del 1994 risulta il primo dei non eletti nella circoscrizione meridionale. Allo scioglimento del PSI passa nella Federazione Laburista.

Viene eletto alla Camera dei Deputati nelle consultazioni politiche dell’aprile 1996, per l’Ulivo, sconfiggendo, nel collegio uninominale di Lauria, il candidato del Polo per le Libertà col 55,6% dei voti contro il 37,3% della coalizione avversaria.

Nel 1998 segue la confluenza della Federazione Laburista nei Democratici di Sinistra, della cui Direzione nazionale diventa membro, nonché responsabile nazionale per gli Italiani nel Mondo.

Si dimette da deputato nazionale nel 1999, quando viene eletto deputato al Parlamento europeo.

Riconfermato deputato europeo alle elezioni del 2004, nel novembre 2006 è stato designato all’unanimità presidente della delegazione italiana dei DS nel gruppo del Partito del Socialismo Europeo (PSE) in seno al Parlamento Europeo, incarico da lui svolto fino alle successive elezioni del 2009.

Dal 14 luglio dello stesso anno è vice presidente vicario del Parlamento Europeo, dopo essere stato rieletto per la terza volta con il Partito Democratico nella circoscrizione Italia meridionale, ricevendo 136 455 preferenze. È iscritto al gruppo parlamentare dell’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici fino al febbraio 2014, quando aderirà, insieme al PD di cui è membro, al gruppo parlamentare del Partito del Socialismo Europeo.

Il parlamentare riceve la nomina di vicepresidente vicario al primo turno con un totale di 360 su 684 voti validi, risultando il più votato tra i 14 vicepresidenti; viene riconfermato alla carica il 18 gennaio 2012, quando riscuote ancora il maggior consenso con 319 voti di preferenza. Fa parte dei comitati di conciliazione tra Parlamento europeo e Consiglio dell’Unione europea.

È membro della Commissione per i bilanci, della Commissione per i problemi economici e monetari, della Commissione temporanea sulle sfide e i mezzi finanziari dell’Unione allargata nel periodo 2007-2013, della Delegazione alla commissione parlamentare mista UE–Romania, della Delegazione alla commissione di cooperazione parlamentare UE–Moldavia.

Nell’ottobre 2013 si propone come candidato alle primarie del Partito Democratico ma, alla fine, è Matteo Renzi ad essere eletto segretario in quanto Pittella, classificatosi all’ultimo posto, il quarto, con solo il 5,8% di preferenze fra gli iscritti, non è neppure designato a partecipare alla competizione elettorale.

In seguito, la direzione nazionale del suo partito approva una deroga che gli consente di candidarsi per la quarta volta al Parlamento europeo.

Risultando il primo degli eletti nelle elezioni europee del 2014 tra i candidati del PD nella Circoscrizione Italia meridionale centra così l’obiettivo del quarto mandato europeo con 234 011 preferenze davanti alla capolista Pina Picierno.

Dal 2 luglio 2014 è capogruppo dell’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici (S&D) al Parlamento europeo subentrando all’austriaco Hannes Swoboda.

Pittella, conclusa la breve esperienza di presidente ad interim dell’assemblea parlamentare dopo l’elezione ufficiale e la riconferma di Martin Schulz, è il primo italiano a guidare il gruppo dei socialisti all’Europarlamento.

Tra le sue battaglie politiche l’idea di unificare politicamente gli stati membri dell’Unione europea per attuare l’annoso progetto, mai avviato e sul quale ha anche scritto un libro, degli Stati Uniti d’Europa.

Alle elezioni politiche italiane del 2018 tenta invano la strada del Senato nell’unico collegio uninominale di Basilicata, venendo eletto, però, nel collegio plurinominale Campania 2.


I risultati delle elezioni del 4 marzo


 

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