Cronaca

Salerno, tentata rapina ai danni di un medico: salvato dalle telecamere e dalle armi

Arturo Volpe, medico in pensione è stato vittima di una tentata rapina a Salerno: a salvarlo sono state le telecamere e non solo.

Si salvata da una rapina grazie alle telecamere e alle armi

«Salvato da un tentativo di rapina dall’impianto di video sorveglianza e dalle armi». Ad affermarlo, con forza è il medico Arturo Volpe che sabato sera è rimasto vittima di un tentativo di rapina nel quartiere Mennolella.

«Ieri sera, (sabato per chi legge) secondo tentativo di rapina a mano armata vicino la mia casa colonica a la Mennolella la video sorveglianza e le armi mi hanno salvato per la seconda volta ma in quale paese viviamo? Non c’è alcuna sicurezza per nessuno, queste Amministrazioni comunali e regionali non fanno nulla per dare solidarietà ai cittadini ed aiuto».

Il medico va giù duro e non lesina attacchi: «Qui paghiamo solo tasse esose per una cittadina che non funziona sporca nonostante 700 netturbini o operatori ecologici spero che se ne vadano via presto dopo 25 anni di amministrazioni di sinistra ci troviamo in una cittadina ove prevalgono solo interessi personali le strade rotte tutto contro i cittadini inermi ma quale città europea? Magari città africana da terzo mondo ove non esiste sicurezza per i cittadini».

Sabato sera, il camice bianco, oramai, in pensione è riuscito a mettere in fuga in ladri e, a richiedere l’intervento della Polizia. «Chiedo solidarietà delle istituzioni democratiche vere. Siamo minoranza non esiste un posto di polizia nelle zone collinari e le volanti che girano di notte sono poche. Si guarda solo a luci delle luminarie che porta a Salerno gente. Non credo che vengano a comprare gioielli o diamanti o vestiti costosi ma al massimo pizzette e birrette e su 10 persone al bar 3 prendono il caffè e 7 fanno la pipì ho nostalgia di Salerno di 20-30 anni or sono piccola ma tranquilla solidale con tutti e molto più umana di oggi. Sto valutando di andarmene in paesi civili come l’Inghilterra o la Scozia o il Portogallo dove si vive bene e non si pagano tante tasse purtroppo per chi rimane non c’è speranza… Per me si va nella città dolente e tra la perduta gente ove scostumatezza delinquenza strade rotte problemi sociali ignoranza globale ove tutti coi troller viaggiano forse per non studiare».

Pasquale De Prisco

Nato a Napoli il 16 maggio 1986 e residente a Pagani (Sa). Laurea triennale in Lettere presso Università degli Studi di Salerno. Laurea Magistrale in "Informazione, Editoria, Giornalismo" presso Università degli Studi Roma Tre. Ho collaborato con i quotidiani "Le Cronache" e "La Città". Ho lavorato per "MediaNews24", "Blasting News". Blogger del sito "La Puteca di Pakos".

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