Salerno, Torre dei Ladri: il verdetto dei giudici della Corte dei Conti, «ci fu danno erariale»

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È stato respinta la richiesta di revocazione sal caso Torre dei Ladri a Salerno. Secondo i giudici il fitto della Provincia fu un favore al proprietario

I giudici della Corte dei Conti (il presidente Luciano Calamaro e i consiglieri Domenico Guzzi, Roberto Rizzi, Maria Cristina Razzano e Ilaria Chesta) respingono il ricorso per revocazione correlato al caso Torre dei Ladri a Salerno.

La decisione dei giudici

Stando a quanto riportano le indiscrezioni, il ricorso fu frutto di un errore di fatto dell’ex assessore provinciale Corrado Martinangelo e dell’ex dirigente di Palazzo Sant’Agostino Catello Bonadia. Esso, infatti, conferma la sentenza di condanna per il danno cagionato alla Provincia, ponendo a carico di Martinangelo l’addebito di euro 14.400 euro. Più di 91.200 dovranno ripartirsi in egual misura con altri amministratori e a carico di Bonadia vi è l’addebito di 5.400 euro.

Il caso

La vicenda riguarda il locale del centro storico denominato Torre dei Ladri che inizialmente, con una delibera del Comune datata 22 settembre 2006, era stato destinato ad ospitare il Museo della Scuola Medica Salernitana e poi destinati agli uffici della Provincia di Salerno. Era proprio in quella circostanza che la scelta dell’amministrazione venne considerata irrazionale, per la presenza di barriere architettoniche e per l’impossibilità di accedervi.

La sentenza conferma, dunque, conferma la decisione della Corte d’Appello che aveva ribaltato la decisione “assolutoria” pronunciata nei confronti degli ex amministratori della Provincia che nei periodi era sotto la guida del presidente Angelo Villani.

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