Cronaca

Salerno, traffico di farmaci tumorali: due indagati si difendono dalle accuse

I due indagati della provincia di Salerno sul traffico internazionale di farmaci oncologici si difendono dalle accuse. Ieri mattina sono comparsi dinanzi al gip.

Traffico di farmaci tumorali, due indagati salernitani

Sono comparsi ieri mattina, dinanzi al gip del tribunale di Nocera Inferiore, i due salernitani indagati nella maxi inchiesta condotta dalla Procura di Cremona, ribattezzata “Dawaa”, che ha portato all’esecuzione di 18 misure cautelari e al sequestro di farmaci per un valore di circa 4 milioni di euro. I due, residenti nei comuni di Angri e Cava de’ Tirreni, hanno sostenuto l’interrogatorio di garanzia dinanzi al gip Luigi Levita, dopo l’emissione di una misura cautelare in regime di arresti domiciliari, notificata nella fase iniziale dell’indagine.

Entrambi hanno respinto gli addebiti, sostenenendo di non avere nulla a che fare con quel commercio illegale di farmaci, destinati a cure particolari e rubati – secondo le accuse – da strutture ospedaliere e magazzini farmaceutici in tutta Italia. Il periodo di riferimento va dal 2017 al 2018, ed interessa diverse province italiane

I due hanno spiegato di essere estranei a quanto contestato, fornendo chiarimenti e delucidazioni su una serie di elementi, che, al momento, li vedono indagati per associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione. La rete di commercio illegale di farmaci messa in piedi aveva base nel cremasco, ma era destinata al mercato estero. L’operazione aveva portato a sequestri da parte dei carabinieri del Nas nelle province di Cremona, Lodi, Milano, Piacenza, Bologna, Napoli e Salerno, di 824 confezioni di medicinali per un ammontare complessivo di quasi 4 milioni di euro.

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