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Salerno, traslazione San Matteo: la celebrazione

SALERNO. Salerno ha celebrato la Traslazione di San Matteo giorno in cui le spoglie del Patrono della città entrarono a Salerno. Le celebrazioni si sono svolte nel quadriportico della Cattedrale, alla presenza dell’arcivescovo Luigi Moretti.

Con lui fedeli e sacerdoti, nonchè il Gruppo di Preghiera di San Matteo di Casalvelino e le delegazioni dei sindaci di Velia (Ascea), Casalvelino, Rutino, Capaccio e Salerno.

Salerno, traslazione San Matteo: la celebrazione

Un tappeto di fiori ha caratterizzato la pavimentazione durante la celebrazione e in occasione della consegna della reliquia del Braccio di San Matteo a Monsignor Moretti (foto pubblicata sulla pagina facebook Solo per chi ama Salerno scatto di Gerardo Scafuto). A scandire l’appuntamento, le note della Banda di Pellezzano e di 150 cantori del Coro Diocesano che hanno intonato l’Inno a San Matteo

Nel cammino del corpo del Santo (dalla morte in Etiopia all’arrivo a Casal Velino), la cappella di Casal Velino ospitò le spoglie del Santo per circa cinque secoli, dal 450 al 6 maggio 954, data della traslazione a Salerno.

Il 6 maggio, quindi, fu il giorno di arrivo delle spoglie di San Matteo in città, e i cittadini le accolsero illuminando ogni vicolo e tutte le strade con fiaccole e lanterne, metafora di luce e speranza, che, proprio il parroco di Salerno Michele Pecoraro, si augura possano illuminare ancora la città e i cuori di chi la abita e non solo, sicuro che ogni anno si ripeteranno forti e sempre nuovi eventi commemorativi.

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