Cronaca

Salerno, un centro per minori intitolato alla moglie del boss

SALERNO. I beni confiscati a Salerno sono molteplici. Ma trai tanti spicca uno che ha fatto molto discutere per la decisione scelta.

Ovvero «La casa di Valeria», un centro polifunzionale ad Ogliara. Difatti il titolo di questa struttura è proprio l’enigma del caso, perché è stato intitolato ad esponenti della criminalità organizzata locale.

Nella relazione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, si fa riferimento proprio al titolo del centro. L’intervento di un amministratore comunale è stato utile per dare il nome alla struttura. Il nome assegnato, da quanto riporta il quotidiano Il Mattino, è riferito alla moglie del camorrista destinatario del provvedimento ablativo. 

La «Casa di Valeria», prima si chiamava «Villa Valeria». Il centro è stato inaugurato, nel febbraio 2015, ed erano presenti non solo gli amministratori locali, ma anche l’allora questore.

L’associazione che gestisce il tutto è «Quartiere Ogliara», attiva dal 1994. Gli organi competenti, avrebbero potuto suggerire che il nome Valeria, anche se pubblico, non fosse l’ideale vista la storia dell’abitazione.

Il monitoraggio è finalizzato anche ad una concreta attività di gestione e successiva destinazione a finalità pubbliche dei beni confiscati che, come si legge nella relazione, «è spesso connotata da ritardi ed inefficienze e ciò al fine di scongiurare il rischio di dispersione o deterioramento o, peggio, di riacquisizione o mantenimento della disponibilità, dei stessi beni da parte dei soggetti ai quali erano stati confiscati».

Nella relazione, è possibile leggere che: «Così è stato possibile individuare e risolvere situazioni dalle quali erano emerse abusi od omissioni da parte delle amministrazioni locali o degli enti ai quali i beni erano stati assegnati o da parte dei custodia e amministratori giudiziari alle cui cure i beni erano stati affidati».

Il titolo scomodo, che per gli inquirenti potrebbe costituire un omaggio al boss, rientra nel monitoraggio costante che l’ufficio di procura sta facendo sui beni confiscati?

Fonte: Il Mattino

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