Cronaca

Arresti e indagati a Salerno: il “caso” del villaggio di Babbo Natale

Arresti e indagati a Salerno, si indaga sul villaggio di Babbo Natale realizzato nel 2016 dall'associazione Innova Salerno

Spunta anche il villaggio di Babbo Natale tra i punti dell’inchiesta che ha portato ad arresti ed indagati a Salerno. Tutto ruota intorno all’associazione Innova Salerno, costituita nel settembre del 2016 e che pochi giorni dopo presentò al Comune il progetto del Villaggio di Babbo Natale allestito nell’area del parco ex Salid come. Come riportato dall’edizione odierna del quotidiano La Città, a capo di quella associazione c’era Alessandra Francese, sorella di Davide e moglie di Gianluca Izzo.

Arresti e indagati a Salerno, il caso del villaggio di Babbo Natale

La delibera per la realizzazione del villaggio fu firmata da Alberto Di Lorenzo, allora dirigente del settore Attività Produttive. In quel caso il consigliere Roberto Celano evidenzio: “Il Comune, con una celerità clamorosa, ha esaminato il tutto ed ha concesso, senza alcuna gara ad evidenza pubblica, l’utilizzo del parco all’associazione. Il Comune ha concesso altresì l’utilizzo gratuito dell’Antica Fornace e si è impegnato a fornire gratuitamente l’energia elettrica”.

Gli interrogatori

Oggi, mercoledì 13 ottobre, partiranno gli interrogatori. Sono attesi dal gip Fiorenzo Zoccola e Nino Savastano. Stando all’accusa, Zoccola avrebbe assicurato volti a Savastano attraverso il sistema delle coop. Savastano, a sua volta, riusciva ad accaparrarsi una serie di appalti per servizi di manutenzione parchi e pulizia strade con l’aiuto del dirigente comunale Castelli.

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