Eventi e cultura

Samsung e Università di Salerno insieme per supportare la trasformazione digitale

Via al nuovo progetto Samsung per l’innovazione digitale nelle università italiane

Il digitale riveste una grande importanza nelle vite odierne, per questo le competenze professionali hanno necessità di skills in questo settore. Samsung  – in collaborazione con l’agenzia per il lavoro Randstad – ha deciso di sviluppare un progetto in grado di incentivare questa formazione e creare nuove possibilità di lavoro agli studenti d’Italia: Samsung Smart Things. L’Università di Salerno sarà fra le prime a prendervi parte. Le altre saranno: l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e quella di Pisa.

Anastasia Buda, Corporate Social Responsibility Manager di Samsung Electronics Italia, ha dichiarato: “Da quasi 30 anni, la nostra azienda si impegna in Italia per la diffusione della cultura dell’innovazione e del digitale. Con Samsung Smart Things, cerchiamo di fornire agli studenti strumenti utili e competenze aggiornate per affrontare al meglio il mondo del lavoro, sempre di più alla ricerca di professionisti dotati del giusto mix tra soft skill e competenze digitali”.

Il progetto

Gli studenti verranno selezionati sulla base dei risultati di un test su concetti di informatica, logica, matematica, statistica, programmazione, database, canvas business model e lettura di pseudocodici. Solo i primi 25 potranno al corso gratuito che verterà su intelligenza artificiale applicata su prodotti elettronici, big data, cloud, machine learning, deep learning, problem solving. Alla fine del percorso di apprendimento, ogni studente dovrà creare un project work in cui applicherà le competenze apprese. I migliori cinque lavori, riceveranno un compenso economico.

Il digitale in Italia

Nella società odierna – e la pandemia l’ha dimostrato ancor di più – la pervasività del digitale sta trasformando il mondo del lavoro e dell’educazione. Ormai la scuola, l’intrattenimento, il fitness, il lavoro, tutto si svolge utilizzando le nuove tecnologie, chi non riesce a stare al passo con i tempi, resta fuori.

Per questo università, comuni e regioni, stanno proponendo sempre più corsi di alfabetizzazione informatica e sviluppo di competenze specifiche come il social media marketing, graphic design, programmazione, ecc…

Durante il periodo di didattica a distanza il mondo della scuola si è dovuto scontrare contro una mancanza di istruzione informatica diffusa sia fra gli studenti che nel corpo docente. Ma il problema più grave è stato la mancanza di mezzi per tanti.

Le tecnologie digital

Daniele Longo che collabora con il sito ReviewBox ha riferito: “Durante il lockdown gli acquisti digitali hanno avuto un vero e proprio boom, con picchi del 72% in più rispetto al periodo analogo del 2019. Non si è trattato solo di smartphone o giochi, ma anche di strumenti per il lavoro e la scuola: come computer, microfoni, videocam. Le persone hanno dovuto adattare la loro casa alle attività che in tempi pre-covid avvenivano nelle scuole e negli uffici”.

Questo avvalora quanto le conclusioni dell’Osservatorio competenze digitali 2019, che ha mostrato come in Italia si registri un fabbisogno di figure specializzate per reggere alla crescente digitalizzazione della popolazione. Un numero superiore a quanti, usciti dal percorso scolastico e formativo, effettivamente abbiano le competenze adeguate. Si auspica che percorsi come quello di Samsung Smart Things, e anche il cambiamento digitale imposto dal covid, possano creare una strada nuova.

 

 

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