San Marzano sul Sarno, accecato dalla gelosia spia la moglie e installa microfoni in tutta la casa

violenza

Spiava la moglie con dei microfoni che aveva fatto installare in tutta la casa. Era acceccato dalla gelosia e sospettava relazioni extraconiugali

Spiava la moglie con dei microfoni che aveva fatto installare in tutta la casa. Era acceccato dalla gelosia e sospettava relazioni extraconiugali. Ora è stato condannato ad un anno di reclusione, attraverso la formula del rito abbreviato, per maltrattamenti e stalking.

Spia la moglie e installa microfoni in tutta la casa, arrestato

Lui è un uomo di San Marzano sul Sarno, di 47 anni. Secondo le accuse della procura di Nocera Inferiore, avrebbe prima bersagliato la donna di insulti e offese, quando fu beccato a parlare attraverso una chat con altre donne. Poi, le avrebbe rivoltato contro la stessa accusa, urlandole contro di fantomatiche relazioni con altri uomini.

La vittima, a quel punto, dopo una serie di atteggiamenti violenti e intimidazioni, decise di lasciare casa, perseguitata dalle ossessioni del marito. Quest’ultimo, infatti, era convinto che la moglie lo stesse tradendo, arrivando al punto da minacciarla dell’esistenza di prove, collegate direttamente al suo telefono, con elementi che avrebbero accertato le relazioni extraconiugali. In una fase successiva, la donna scoprì poi che il marito aveva installato microfoni in tutta la casa, bagno compreso, al solo fine di controllarla.

La violenza

Ma l’accusa di maltrattamenti si sarebbe concretizzata anche in altro modo, nel quotidiano. Un giorno, l’uomo diede di matto e rovesciò la tavola apparecchiata, dinanzi alle figlie, per poi aggredire la moglie e sputarle anche in faccia. Una mediazione fu tentata dal padre di lei, ma l’uomo, in preda alla rabbia, aprì il gas e minacciò di dare fuoco alla casa. La donna sarebbe stata insultata più volte, per futili motivi, come quando l’imputato le si rivoltò contro solo perché lei non aveva cucinato un pasto di suo gradimento. La privò anche delle chiavi della macchina, costringendola a farsi accompagnare da lui stesso, sempre con l’obiettivo di controllarla. La vittima fu costretta a non uscire più di casa, neanche per fare la spesa.

Ma restando tra le mura domestiche, circondata da registratori installati in ogni angolo, che servivano a monitorare ogni suo movimento. In un’altra occasione ancora, la donna fu lasciata fuori di casa, con l’uomo che permise solo alle figlie di entrare. La stessa provò ad entrare con forza e restò ferita, finendo poi in ospedale. Nella denuncia si parla anche di pugni e schiaffi inferti dall’imputato alla moglie, in più occasioni. La vittima sarebbe andata avanti, subendo di tutto, pur di salvaguardare la vita dei figli. Poi la denuncia, che segnò un punto di rottura tra i due e l’avvio di un’indagine, da parte della procura di Nocera Inferiore, conclusa giorni fa con una condanna per l’imputato.

TAG