Cronaca

Cava de’ Tirreni: malati di tumore senza cure a casa, Baldi chiede un oncologo all’Asl

I familiari chiedono un'adeguata assistenza per i propri cari, sopratutto per coloro che sono impossibilitati a raggiungere il poliambulatorio

A Cava de’ Tirreni i pazienti oncologici sono rimasti senza cure domiciliari. “Al poliambulatorio di via Gramsci ci sarebbero due medici oncologi che fanno solo attività ambulatoriale – spiegano i cittadini – e non vanno al domicilio dei pazienti. Per i pazienti oncologici in cure domiciliari viene attivato l’oncologi“. I familiari, dunque, chiedono un’adeguata assistenza per i propri cari, sopratutto per coloro che sono impossibilitati a raggiungere il poliambulatorio.

Sanità: mancano medici per le cure domiciliari a Cava de’ Tirreni

Come riporta Il Mattino, secondo gli operatori la stessa cosa avverrebbe per le visite pneumologiche domiciliari: lo specialista del distretto non farebbe le visite domiciliari. I pazienti con problemi respiratori che non deambulano non hanno il diritto a essere visitati a domicilio“. Una situazione che si starebbe cronicizzando ormai da mesi, ma all’orizzonte sembrano esserci delle soluzioni. Già dai primi giorni di settembre, in concomitanza con il suo insediamento, il direttore sanitario del distretto Giovanni Baldi, venuto a conoscenza di questa situazione ha adottato subito delle contromosse.

Un solo oncologo in servizio al poliambulatorio

Da ulteriori accertamenti è emerso che al poliambulatorio è in servizio un solo oncologo, destinato alle visite ambulatoriali. Il direttore Baldi ha così inviato immediatamente alla direzione dell’Asl la richiesta di un altro specialista da impiegare sulle 38 ore e dunque anche per le cure domiciliari. Intanto per il 31 ottobre è prevista la manifestazione di piazza, a difesa dell’ospedale, organizzata dal Comitato Civico Antonio Civetta. Il segretario Alfredo Senatore ha denunciato la rimozione degli striscioni che annunciavano il corteo.

Fonte: ll Mattino

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