Santomenna, elezioni. Voza: «clima da intimidazioni e poteri forti»

SANTOMENNA. «A Santomenna, la competizione elettorale è viziata da intimidazioni e poteri forti». Lo afferma il sindaco uscente del comune di Santomenna. Oggi, termine ultimo per consegnare le liste in vista delle prossime elezioni, pare che qualcuno abbia tentato di ostacolare la corsa alla candidatura di Massimiliano Voza. «Non solo qualche “padrone” si sta muovendo facendo […]

SANTOMENNA. «A Santomenna, la competizione elettorale è viziata da intimidazioni e poteri forti». Lo afferma il sindaco uscente del comune di Santomenna. Oggi, termine ultimo per consegnare le liste in vista delle prossime elezioni, pare che qualcuno abbia tentato di ostacolare la corsa alla candidatura di Massimiliano Voza.

«Non solo qualche “padrone” si sta muovendo facendo leva sul bisogno di lavoro, ma addirittura, il comandante dei vigili urbani è stato attaccato dal candidato a sindaco Gerardo Venutolo, che ha paragonato il suo modo di amministrare il traffico alla stregua di uno spazzino» scrive Voza sul suo profilo facebook.

Nei giorni scorsi esponenti della stessa lista hanno già tentato altre aggressioni ai danni del nostro gruppo, per motivi legati alla politica tutela ambientale. Una nostra aspirante candidata, nonostante avesse già sottoscritto la candidatura davanti al segretario comunale, è stata intimorita, e le è stato intimato di tornare a casa, nella speranza che non l’avesse ancora sottoscritto.

A quel punto ho considerato l’opportunità di presentare o meno le liste per evitare la macelleria sociale, considerato che la competizione era comunque garantita dalla presenza di un’altra lista.
Ma il mio gruppo ha deciso all’unanimità – indipendentemente dalle mie valutazioni – di presentare comunque la lista, sfilando almeno chi era più suscettibile di vili attacchi e ciò ha comportato un ritardo nella consegna della lista. Abbiamo anche trovato la sala occupata da posteggiatori del capolista che hanno fatto in modo che la consegna avvenisse alle 12.06

È ovvio che in caso di evidente scambio di voto, o escalation delle violenze di cui i carabinieri già sono informati, o se dovessimo avere problemi per la presentazione delle liste, ci rivolgeremo al Prefetto e alla Magistratura per denunciare il clima intimidatorio che già aleggia in paese e ci ha danneggiato in sede di presentazione della lista» conclude Voza


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