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Sanza, emozioni forti e suggestioni nella tradizione della “Madonna che corre”

SANZA. Emozioni forti e suggestioni nella tradizione della “Madonna che corre“. Un evento che si è rinnovato anche quest’anno, il 26 luglio, in occasione della festa di Sant’Anna.

La Madonna della Neve di Sanza, detta anche “La Madonna che corre”, è probabilmente la processione più suggestiva e caratteristica del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano ed Alburni.

La tradizione della “Madonna che corre”

Tutti gli anni, il 26 luglio, la Madonna della Neve si trasferisce sul Monte Cervati, presso il Santuario Diocesano di Sanza (Santa Maria della Neve). Portata a spalla (nella sua stipa chiusa) dai Devoti Pellegrini Sanzesi.

Nella notte del 26 luglio, quando le campane annunciano l’imminente uscita della statua, l’intera cittadinanza è sveglia pronta per l’avvento. Conclusa la messa, il cielo si incendia con i mille colori dei fuochi pirotecnici, e si parte in processione per il Monte Cervato, verso la cappella e Santuario Diocesano della Madonna del Cervato costruita in suo onore. La sua statua resta lì fino alle 4 del mattino del giorno 5 agosto, quando ha inizio il pellegrinaggio di ritorno al santuario.

“Si parte in piena notte verso le ore 4 – scrive italia2tv – e la processione procede come se fosse una corsa di Trail , sotto la luce della Luna. I marunnari con grinta si inseriscono sotto la statua, spingendo sempre di più. Il percorso è circa 12 km, 1000 metri di dislivello con solo due soste (ai Poggi della Madonna).

Nei punti più ripidi si fanno le catene umane, con scariche di Adrenalina al massimo. Arrivati alla Crucicchia si incontra il popolo cominciando a cantare ad alta voce, cori maschili e femminili, e vengono i brividi … così si arriva alla chiesa dove c’è l’ultima corsa.

Dopo viene aperta la stipa ed esposta la Madonna”. Una antichissima e radicatissima devozione Mariana quella dei sanzesi per la Madonna della Neve, chiamata anche Madonna del Cervato, perché legata al Santuario diocesano e alla Grotta adiacente, ubicati proprio sulla cima del Monte Cervato, che con i suoi 1898 metri è il monte più alto della Campania.


fonte e foto: italia2tv

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