Ricettazione, armi e droga: arrestata coppia di conviventi

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Operazione dei carabinieri di Nocera Inferiore: arrestata una coppia di conviventi di Sarno per i reati di ricettazione, detenzione abusiva di armi e droga

SARNO. Operazione dei carabinieri di Nocera Inferiore alle prime luci dell’alba: arrestata una coppia di conviventi di Sarno per i reati di ricettazione, detenzione abusiva di armi e droga.

Scatta l’arresto per una coppia di convivente a Sarno: sono accusati per ricettazione, armi e droga

I carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale emessa dal GIP del locale Tribunale nei confronti di 4 soggetti. L’operazione dei militari è avvenuta alle prime luci dell’alba di questa mattina.

I due, 42 e 40 anni, con il concorso di altri due indagati entrambi sarnesi, un 54enne destinatario di divieto di dimora nel comune di residenza ed un 31 enne che è stato sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, sono ritenuti responsabili di concorso in detenzione di stupefacenti, detenzione abusiva di armi e ricettazione.

Nel corso dell’indagine, avviata nel mese di luglio 2018 in seguito all’arresto in flagranza del 42enne, i Carabinieri hanno accertato che gli indagati, avvalendosi della collaborazione di ulteriori 4 soggetti deferiti in stato di libertà, detenevano a fini di spaccio ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana.

Dopo perquisizione sono stati trovati e sequestrati 7,5 Kg di cocaina, 18,5 Kg di hashish e 50 gr di marijuana, oltre a due pistole complete di munizionamento una delle quali risultata provento di furto. Sottoposto a sequestro preventivo un autoveicolo Range Rover Evoque, un motoveicolo Honda ADV 750 appartenenti all’uomo.

Il brillante risultato operativo è stato ulteriormente valorizzato, come da prassi ormai consolidata nel corso di azione di questa Procura, dal grande lavoro svolto sul fronte degli accertamenti patrimoniali, effettuati scandagliando minuziosamente redditi e patrimoni, le cui risultanze hanno consentito a questa Procura della Repubblica di richiedere ed ottenere un decreto di sequestro preventivo avente ad oggetto l’abitazione del principale indagato ed una polizza assicurativa ad egli intestata per un valore complessivo di circa 500.000 Euro.

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