Cronaca

Sarno, stalking verso assistente sociale: a processo un caporal maggiore

SARNO. A solo una settimana dal suo arresto, la Procura di Nocera Inferiore ne ha già chiesto il processo. Il destinatario di una richiesta di giudizio immediato è un caporal maggiore dell’esercito di Sarno, di 41 anni, finito in carcere per stalking. La stessa accusa che lo aveva portato ad una condanna nel 2015. Le prove per il sostituto procuratore Roberto Lenza sono evidenti e chiare, anche in considerazione dell’identità della vittima, la stessa del passato, un’assistente sociale del comune di San Valentino Torio.

Come racconta il portale SalernoToday, Dopo averla perseguitata per anni, accusandola di voler favorire la moglie piuttosto che lui in una pratica di separazione, il militare sarebbe tornato all’attacco. Subito dopo aver scontato la sua pena tra carcere e domiciliari.

Questa volta i fatti sono recenti, risalgono a maggio 2017: il militare avrebbe prima minacciato di morte la donna più volte, con frasi del tipo «ti taglio la testa», mimando anche il gesto del dito sotto la gola. Poi l’avrebbe pedinata nei luoghi che frequentava, sputando al suo indirizzo per due volte, in segno di disprezzo. E tentando, in un’occasione, di entrare anche nella sua auto. Le indagini dei carabinieri condotte in passato avevano accertato, così come in tempi più recenti, le manie di persecuzione del caporal maggiore, tra telefonate minatorie ed insulti, fino all’invio dal carcere delle lettere dove raccontava di desiderare quella donna sessualmente ma nello stesso momento, le aveva augurato anche di morire.

Ripiombata nella paura e in uno stato di forte ansia, la donna tornò a distanza di qualche anno nuovamente dai carabinieri per denunciare il 41enne. L’uomo fu arrestato dopo poco. Ora sarà costretto a tornare in tribunale con le stesse accuse di qualche anno fa, che gli costarono una condanna in primo e secondo grado.

 

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