Cronaca

Sarno, ventenne investito in retromarcia: incidente o tentato omicidio?

SARNO. «Gli ho fatto solo cenno con la mano di rallentare, perché correva tanto con l’auto in una strada stretta e con i pedoni. È tornato indietro per farci del male. Ha investito mio figlio volontariamente».

È con queste parole che parla Angelo Mareschi, papà di Michele, il giovane 20enne vittima del terribile investimento venerdì mattina in via Fabricatore.

Ventenne investito in retromarcia: i dettagli

E proprio questo suo rimprovero nei confronti del guidatore potrebbe essere la causa dell’investimento in retromarcia.

Questa è l’ipotesi principale su cui stanno indagano le forze dell’ordine.

Ma M.P. , l’uomo al volante della Fiat 600 che ha schiacciato contro il muro il 20enne, parla invece di un errore.

Le indagini

Ci si chiede, dunque, se si tratti di incidente o di tentato omicidio. Spetterà alle indagini rispondere a questi dubbi ed è proprio in queste ore che le indagini diventano a tutto campo comprendendo anche testimonianze e immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza.

Sono diversi i fotogrammi al vaglio degli investigatori. In esame sia i video restituiti dalle rete comunale di sicurezza, sia dalle telecamere private in zona, di abitazioni ed esercizi commerciali.

Intanto, è sotto torchio l’investitore, M.P, residente a Sarno. È stato già sentito più volte e, pare, che la sua versione presenti delle lacune e delle contraddizioni.

Dice di aver inserito per errore la retromarcia e, dunque, di aver investito involontariamente il giovane.

Non si sa, però, per quale motivo sia tornato indietro, in retromarcia e contromano, in una strada a senso unico fino a raggiungere i pedoni.

Non si sa come una marcia indietro inserita erroneamente abbia potuto colpito non una volta, ma almeno due, Michele che ha riportato ferite e lesioni su tutto il corpo. Le versioni fornite dai testimoni sono molto vicine al racconto fatto da giovane, il papà Angelo e la fidanzata Chiara.

Tutte dichiarazioni precise e lucide che sono riportate nero su bianco nella denuncia.

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