Cronaca

Sarno: vigilantes aggredito all'ospedale, primario scrive una lettera all'Asl

SARNO. «L’ospedale non è sicuro» queste le parole riportate nella lettera scritta dal primario Reziero De Vivo in seguito all’aggressione avvenuto nel pronto soccorso dell’ospedale di Sarno, durante la quale è rimasto ferito un vigilantes. A darne notizia La Città.

L’episodio, che ha visto un 40enne aggredire la guardia giurata perché pretendeva di essere curato prima degli altri insieme alla madre, è stato riportato nel dettaglio dal medico che ha denunciato la situazione di insicurezza che si vive tra le mura del nosocomio di Sarno alla direzione generale dell’Asl di Salerno.

«L’episodio esposto è ridimensionato rispetto al panico e malumori che ha generato. La stanza destinata alla funzione di posto di polizia è utilizzata da altri scopi minori e le forze dell’ordine quando intervengono lo fanno troppo tardi ed i reati restano impuniti.

Si può valutare l’opportunità di ripristinare posti di polizia nel pronto soccorso, luogo massiccio di afflusso di gente. I medici non lavorano, le guardie di sicurezza privata sono numericamente non adeguate alle necessità di prevenzione e sicurezza dell’ospedale».

Dopo le denunce dell’Uil Fpl provinciale, che da tempo ha riportato la situazione all’attenzione dei vertici sanitari, si aggiunge anche la missiva del primario.

«È inconcepibile che un lavoratore debba tornare a casa ferito come se andasse ad affrontare una guerra – disse tempo fa Donato Salvato, segretario generale della Uil Fpl – Le maestranze non possono essere umiliate in questo modo, per giunta in posto come un Pronto soccorso dove bisogna andarci per essere curati e non per pestare chi prova a salvare vite e a garantire l’incolumità di tutti. Serve maggiore sicurezza negli ospedali dell’Azienda sanitaria, lo ripetiamo da tempo».

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