Cronaca

Scafati, Aliberti e la moglie incastrati dalle foto su Facebook

SCAFATI. La svolta nell’inchiesta della Procura Antimafia è arrivata, le indagini sono iniziate dal 18 settembre del 2015, per un presunto patto tra clan e politica a Scafati. I consulenti del Pm consegneranno la relazione dopo pasqua, e da qui emergono nuovi sviluppi interessanti sul materiale sequestrato da smartphone e computer che appartengono all’ex sindaco, Pasquale Aliberti e a sua moglie Monica Paolino.

Come racconta il quotidiano La Città, i dati estrapolati dagli inquirenti sarebbero delle fotografie, legate alla campagna elettorale di Aliberti, che sarebbe in posa con persone vicine ai clan, operanti in città. Un buon elemento per la Procura, abbracci e sorrisi che sarebbero la prova del patto tra camorra e politica a Scafati.

Dall’agenda telefonica di Aliberti si sta cercando di far maggior chiarezza sulla questione. Dopo le recenti dichiarazioni di Aliberti su Facebook, dove ha contestato più volte le attività organizzate dalla Commissione ministeriale e dopo lo scioglimento del Comune per camorra, l’attività si è intensificata e le indagini sono proseguite senza sosta. Il nodo fondamentale per gli inquirenti restano proprio le foto e le conversazioni private di Aliberti e la Paolino.

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