CronacaPolitica

Insulti, cori e petardi al consiglio comunale di Scafati: “Intervenga il Prefetto”

L'ex primo cittadino Aliberti: "Spettacolo indegno, vadano a casa"

Insulti, cori e petardi al consiglio comunale di Scafati nella serata di ieri, martedì 13 settembre. L’aggressione è avvenuto per la non approvazione del bilancio previsionale per la mancanza di un solo voto. L’ex primo cittadino Aliberti: “Spettacolo indegno, vadano a casa”.

Scafati: insulti, cori e petardi al consiglio comunale

Momenti di tensione, nella serata di ieri, durante il consiglio comunale di Scafati dove si è sviluppata una violenza inaudita sfociata in insulti, cori e lancio di petardi da parte di gruppi di tifosi della Scafatese, associazioni e militanti di partiti legati a consiglieri di minoranza.

La rabbia del sindaco

A denunciato sui social il sindaco Cristoforo Salvati, con rabbia  e amarezza: “L’impressione che abbiamo avuto è che fosse tutto organizzato per contestare me e la mia maggioranza facendo passare in secondo piano il voto contrario al bilancio. Noi abbiamo fatto la nostra parte e coerentemente abbiamo garantito i 12 voti favorevoli della maggioranza da me guidata”.

Oggi Salvati chiederà un incontro urgente al Prefetto di Salerno “per rappresentare la gravità della situazione”.

Le critiche di Aliberti

L’ex sindaco Pasquale Aliberti si scaglia nuovamente contro l’amministrazione Salvati. Scrive sui social: “L’ennesimo consiglio comunale che non produce nulla.. un bilancio che non passa.. una maggioranza inesistente.. un sindaco attaccato alla poltrona che gioca come i bambini con le giostre al Luna Park.. assessori che salgono ed altri che scendono.. una città che sprofonda davanti a luride promesse.. unico obiettivo esasperare gli scafatesi creando un clima di tensione con manifesti istituzionali che diventano spot elettorali.”.

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