CronacaInchiesta

Scafati, la "cantata" del pentito Loreto: uomini del clan assunti in società del Municipio

SCAFATI. Continua l’inchiesta sul legame tra criminalità organizzata, il clan Loreto-Ridosso e le vicende politiche dell’ultimo decennio al Comune. Favori, raccomandazioni, tangenti ma soprattutto posti di lavoro e appalti in cambio di voti che la cosca mafiosa è riuscita ad ottenere grazie ad alcuni personaggi politici legati a doppio filo con la camorra. Questo è quanto racconta il pentito Alfonso Loreto, figlio di Pasquale Loreto, ora in regime protetto.

Tre verbali pieni di particolari stanno mettendo a dura prova gli inquirenti i quali vogliono accertare la veridicità di quanto racconta il Loreto. Decine e decine di nomi e di complici nei verbali già depositati. Nel mirino ci sarebbero le partecipate del Comune di Scafati: Acse, Scafati Sviluppo, Scafati Solidale ed anche il Piano di Zona s1. Il fascicolo sugli appalti pubblici è ancora coperto dal segreto. Il collaboratore di giustizia ha spiegato come il clan ha fatto affari ed imposto tangenti, ed anche come personaggi molto noti in città abbiano tratto benefici dalle cosche.

Fonte: La Città

 

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